Sui social si è scatenata la discussione dopo la sconfitta di Catanzaro. I perplessi: "Al "Ceravolo" sembrava la sciagurata Cavese di Benetti". Gli ottimisti: "Lasciamo lavorare Modica. La Coppa è solo un rodaggio". Domenica test con la Gelbison al "Lamberti".
CAVA DE' TIRRENI (SA) - La “manita” subita a Catanzaro ha scatenato diverse reazioni sui social, che ormai sono sempre di più uno “stadio virtuale” per tifosi di tutte le età. La platea nei giorni scorsi si è divisa tra chi si è detto preoccupato per le amnesie del reparto difensivo della squadra e dalla facilità con cui, per tutto il primo tempo, il Catanzaro di Auteri ha affondato i colpi con facilità disarmante e chi, indossando i panni da pompiere, ha gettato acqua sul fuoco delle polemiche, invitando tutti a mantenere la calma e a dare tempo a Giacomo Modica e ai suoi uomini di completare il lavoro iniztao a Sturno il 16 luglio.
A qualcuno la Cavese del “Ceravolo” ha addirittura ricordato la Cavese di Romeo Benetti, convertita alla zona totale, che nella Coppa Italia edizione 1984/85 rimediò sconfitte rotonde con Sampdoria (8-1), Lecce (6-0) e Bari (5-0). In cinque gare, quella squadra, che pure annoverava tra le proprie fila calciatori del calibro di Signorini, Gregori, Urban, La Rosa e lo stesso Peppino Pavone, segnò appena 2 reti e ne subì ben 24.
Altri tempi e altra applicazione del concetto di calcio totale. Ai suoi primi veri vagiti nell’Italia del “primo non prenderle”.
C’è anche chi ha ricordato, però, che in Coppa, anche nelle sue annate migliori, la Cavese di belle figure non ne ha mai fatte. La manifestazione tricolore è servita quasi sempre per sperimentare, provare, migliorare meccanismi nuovi. La compagine biancoblù, tra l’altro, di nuovo ha davvero tutto.
Chi ha ragione? I disfattisti o gli ottimisti? La verità, ci ricordano i più saggi, sta nel mezzo.
La stagione ha appena emesso i primi vagiti e tutti i club, chi più chi meno, sono in fase di rodaggio, ma è altrettanto vero che occorrerà lavorare a fondo e ripetutamente sui concetti tattici che al “Ceravolo” evidentemente non hanno funzionato.
Tempo ce n’è. All’inizio ufficiale del torneo mancano ancora otto giorni. Ieri Modica ha fatto svolgere un’amichevole di tre tempi contro la formazione Juniores, finito 2-1 con le reti di Sciamanna e Agate; domenica 9 settembre (ore 19) valuterà lo stato di salute dei suoi uomini, ad una settimana dall’inizio ufficiale del torneo, contro la Gelbison di Severo De Felice, formazione che punta ad una tranquilla salvezza nel difficile Girone H della Serie D. Un test decisamente più impegnativo.
Nunzio Siani






