I rossoblù vendicano il ko di 21 anni fa contro la Spigolatrice Sapri, Fava Passaro ormai è leggenda così come la favola Costa D'Amalfi
SARNO (SA) | Afragolese, la prima volta non si scorda mai. Il brocardo reso famoso dalla saga cinematografica giovanile “American Pie” calza a pennello per il club rossoblù che dopo sette anni dalla rifondazione mette in bacheca il suo primo trofeo, quella Coppa Italia Dilettanti a lungo inseguita e accarezzata nel 1999 in quel di Avellino prima di arrendersi al cospetto della Spigolatrice Sapri. La sconfitta di misura contro i policastresi sarà il canto del cigno dell’Afragolese, con gli anni 2000 caratterizzati dalla rifondazione, da salvezze risicate e dal successivo scioglimento nel 2007. Da una sconfitta di misura a una vittoria di misura: l’eroe di Sarno è Vittorio Nocerino, roccioso difensore centrale che al 62′ di testa su angolo di Marzullo ha impattato alla grande mettendo la sfera alle spalle di Napoli. Grande gioia per il popolo rossoblù e per patron Raffaele Niutta, arrivato al timone nell’estate 2018 con propositi di alta classifica, la rivoluzione estiva e la costruzione della corazzata che ieri sera ha raggiunto il primo dei due obbiettivi stagionali prefissati. Se per l’Afragolese è la prima volta in assoluto nella kermesse tricolore, contrariamente si può dire di Dino Fava Passaro che è prossimo ai 43 anni e continua a segnare e a divertirsi. Il bomber ex Udinese e Treviso mette in bacheca il terzo trofeo in cinque anni, smaltendo al meglio la delusione della scorsa stagione con il Giugliano. Dopo Portici (2016/17) e Savoia (2017/18) ora è l’Afragolese a godersi l’immortale Fava Passaro, ormai leggenda del calcio dilettantistico campano, portafortuna tascabile visto che con lui soventemente si centra anche il double finale. Secondo trionfo per Emanuele Murolo e Alessio Befi e prima gioia per il “Mago” Flavio Marzullo che dopo averla accarezzata nel 2017 con l’Ebolitana la vince proprio allo “Squitieri” di Sarno. L’impianto sarnese si conferma bestia nera per le compagini salernitane: dopo l’Ebolitana è il Costa D’Amalfi ad arrendersi, una bella favola quella costiera, spinta da un popolo fiero e orgoglioso che tramanderà negli anni a venire la cavalcata dei biancazzurri in Coppa. Non è sicuramente un punto di arrivo per il club caro a patron Sal De Riso, un progetto che sta decollando con uno sguardo attento al settore giovanile e alle ricchezze che il territorio della Costiera Amalfitana può offrire. Cala il sipario sulla Coppa Italia Dilettanti Campania, evento che quest’anno ha premiato la meticolosità della nuova governance del Presidente Carmine Zigarelli: promossa a pieni voti l’organizzazione della finale a Sarno che ha visto l’importante partecipazione non solo dei tifosi ma anche di tanti addetti ai lavori. Un forte in bocca al lupo all’Afragolese che rappresenterà l’intera regione alla fase nazionale, con la speranza di riuscire a riportare il prestigioso trofeo nazionale in Campania a distanza di 18 anni dall’ultima volta (la Boys Caivanese nel 2002).






