Il presidente esprime la sua delusione e parla del futuro

NAPOLI “per i risultati di inizio stagione, immaginavo che con quella squadra potevamo stare tra le prime tre”. Il presidente dell’Afro Napoli Antonio Gargiulo esprime il suo rammarico per l’attuale situazione in classifica dei suoi, quarti a otto punti dal terzo posto. Ma nell’intervista che ci ha concesso, parla anche del Vallafuoco di Mugnano e tra chi la spunterà tra Puteolana e Afragolese.

Vi aspettavate una situazione diversa alla fine del girone d’andata, rispetto all’attuale?

“Sì. Siamo partiti bene, poi qualche sconfitta di troppo soprattutto fuori casa. Tra le mura amiche abbiamo un altro rendimento, migliore di quello generale”.

Dalla partita con la Puteolana, quella persa con il rigore, e anche quella in coppa, hanno condizionato un po’ il vostro percorso?

“A volte degli episodi condizionato l’intero campionato. A Pozzuoli chiudiamo il primo tempo con un rigore a nostro favore che se segniamo anziché litigare come fecero Faella e Sogno,sarebbe stato diverso. Alla fine sbagliammo il rigore e perdemmo la partita. Passammo da una possibile vittoria alla sconfitta e da allora qualcosa cambiò, anche nel gruppo”.

Hai fatto due nomi che ora non fanno più parte della vostra squadra: uno è andato in Serie D e un altro all’Afragolese che punta a vincere il campionato.

“Sono convinto che avevamo una rosa molto forte ma a volte non basta avere questo, ci vuole anche mentalità e fortuna. Perciò a dicembre abbiamo deciso di riguardare gli obiettivi, non che rinunciamo ai playoff, ma essendo troppo distanti dalla vetta, i playoff li possiamo raggiungere anche con più giovani in campo rinunciando a calciatori fortissimi come Sogno, Faella e Marigliano”.

Quindi il vostro obiettivo inizialmente era lottare per il vertice?

“Diciamo che anche per i risultati di inizio stagione, immaginavo che con quella squadra potevamo stare tra le prime tre. Non è successo ma anche per merito delle altre, Puteolana e Afragolese stanno avendo un rendimento eccezionale. Quindi non è solo demerito nostro. Si è scelto comunque di fare così perché abbiamo anche tanti giovani interessanti che sarebbero stati “coperti” dagli altri che sono andati via”.

In questa lotta a tre per il vertice, chi credi che possa riuscire a vincere? Consideriamo anche la Frattese che pur se è a meno nove, soprattutto nell’ultimo campionato abbiamo visto come si può recuperare.

“La Puteolana mi è sembrata più quadrata”

Cosa intendi per più quadrata? Cosa ti ha impressionato?

“È una squadra che sa bene cosa fare in campo e difficilmente sbaglia. Arriverà fino in fondo. L’Afragolese ha però più cartucce in canna, soprattutto ora con i nostri ex Sogno e Marigliano. Entrambe le piazze sono importanti e hanno grandi tifoserie. Magari si arriverà allo spareggio anche quest’anno”.

Parliamo del futuro. In Eccellenza si programma già da adesso per il prossimo anno. L’Afro Napoli che progetto ha? Abbiamo sentito voci secondo cui la squadra potrebbe trasferirsi a Napoli, precisamente a Ponticelli, che ora ha lo stadio Ascarelli ristrutturato.

“Smentisco questa voce, non è una possibilità anche se affascinante. Noi vorremmo giocare a Napoli, l’obiettivo è sempre quello di puntare sui giovani, ogni domenica abbiamo quattro o cinque giovani in campo”.

Quindi è un progetto che punterà sui giovani e resterà al Vallefuoco?

“Sì, ma anche Napoli perché scade la gestione che abbiamo noi e la ASD Mugnano Calcio e ci sarà un nuovo bando”.

Quindi c’è la possibilità si spostarsi.

“Sì ma parleremmo comunque della città di Napoli. La questione giovani è quella che ci interessa di più. Abbiamo tanti 2001 bravi e anche molti 2002, la Juniores infatti è prima in classifica”.