L’Analisi su quello che è stato il campionato di Eccellenza del Girone B dell’esperto ds di Battipaglia

Sergio Picarone, ds di Battipaglia che questa stagione è stato ai box per problemi fisici ci fa un’analisi da “spettatore” dell’Eccellenza Girone B 2016/17 appena conclusa col trionfo dell’Ebolitana.

Una considerazione sulla straordinaria stagione della Battipagliese voi che conoscete bene questo ambiente essendo stato Ds in passato ed anche un battipagliese doc.

“È un risultato importante quello che hanno raggiunto anche se non si sono risparmiati, facendo spese oculate che ha dato i suoi frutti arrivando fino in fondo alla competizione. Se avranno un po’ di fortunata e bravura di arrivare alla fine penso che possano aprirsi anche un viatico importante per una promozione in categoria superiore”.

Quale è la squadra che ti ha sorpreso?

“Ritengo la sorpresa di questo torneo il Faiano, società che non ha pressione di ambiente il che rende tutto più facile. Hanno una società sorretta da un’unica persona molto precisa sugli impegni economici presi e un tecnico preparato – riferendosi a Turco ndr – che conosce bene la categoria. Credo che il Faiano in termini economici abbia investito 1/3 rispetto alle altre pretendenti a questa posizione di prestigio. Penso che con questo budget nemmeno loro pensavano minimamente di poter arrivare alla fine con una classifica del genere. Loro pensavano di salvarsi ed invece hanno fatto un altro campionato”.
Domenica si è giocata la partita proprio tra Sorrento e Faiano, decisa da un rigore molto discusso. Cosa pensi di questo Sorrento, società nella quale sei anche stato come direttore, che investe da almeno 3 stagioni senza raggiungere la Serie D.

“È la delusione del torneo ma non solo questa stagione, da almeno 3 stagioni tenta di andare ma si perde per strada pur investendo cifre importanti. È evidente che in quel contesto manchi la materia prima, non mi riferisco al lato economico ma alla competenza latitante sotto tutti gli aspetti”.

Quale è stata la ricetta vincente dell’Ebolitana?

“Ha vinto l’Ebolitana perché ha fatto una squadra con criterio e di categoria, gestita bene e alla fine hanno raccolto i risultati”.

Per quanto riguarda i Play Out gli incroci sono San Tommaso-Sant’Agnello e Castel San Giorgio-Pol. Santa Maria

“San Tommaso ce la farà perché è una società guidata da un Presidente molto serio e per bene che anche nel momento di difficoltà ha dato fiducia al proprio tecnico. Penso che con il lavoro dell’allenatore riusciranno a portare a casa la salvezza e poi me lo auguro. Quelli del Santa Maria sono un tantino confusi mentalmente, avevano preso Pietropinto un tecnico esperto che conosce bene la categoria, poi al minimo intoppo senza una scusante tecnica hanno richiamato Nicoletti e mi pare che i risultati non sono stati soddisfacenti come auspicavano. Quindi bisogna capire il Santa Maria dal punto di vista mentale e tecnico come si trova. Il Castel San Giorgio guidato da un tecnico bravo quale Cerminara ha qualcosa in più, considerando il fattore campo e il doppio risultato a favore”.

Ti rivedremo di nuovo in qualche club ho hai deciso di tagliare definitivamente col calcio.

“Risolto i problemi di carattere fisici, non saprei come stare senza calcio. Ho qualche contatto, al di là di tutto mi interessa sapere quali progetti ci sono, quantomeno a medio termine. È giusto che sia così perché mi manca il campo, mi mancano il rapporto con i giocatori, con i dirigenti e con il pubblico. Poi se sono progetti senza fondamenta preferisco farne a meno”.