Presentato nella sala consiliare del Comune il nuovo corso societario: priorità al settore giovanile, programmazione e legame con la città.

Nell’aula consiliare del Comune di Portici ha preso ufficialmente il via la stagione 2025/26 del Portici 1906, con la conferenza stampa di presentazione della nuova proprietà guidata da Gianluca Passeggio, imprenditore porticese noto per essere alla guida della catena Don Peppe, che cura anche il catering ufficiale allo stadio “Diego Armando Maradona”.

A fare gli onori di casa è stato il sindaco Vincenzo Cuomo, che ha aperto i lavori con un intervento appassionato, riconoscendo le difficoltà degli ultimi anni del club e sottolineando l’importanza della nuova governance:

“Siamo reduci da anni complicati, con società che hanno sbagliato budget e compromesso i rapporti con le istituzioni. Quest’anno è arrivato Gianluca Passeggio, cittadino di Portici, che ha già dimostrato competenza e passione. Gli ho ripetuto più volte che la sostenibilità economica deve essere il primo pilastro. Solo così si potrà evitare di allontanare anche i più affezionati”.

Il primo cittadino ha ribadito l’importanza di investire sul settore giovanile, definendolo “il vero punto di partenza per costruire una realtà calcistica solida e duratura”. Ha inoltre anticipato la possibilità, nel medio periodo, di concedere la gestione dello stadio “San Ciro” alla società, a patto che la nuova dirigenza continui a dimostrare solidità e affidabilità:

“Portici ha una storia nobile. Serve equilibrio tra ricavi e costi, e con questa presidenza ci sono tutte le basi per lavorare bene”.

Passeggio: “Investiamo per costruire, non per improvvisare. Vogliamo una squadra che corra e lotti”

Visibilmente emozionato, Gianluca Passeggio ha illustrato la visione del nuovo Portici:

“Abbiamo rilevato una società in condizioni complesse. Il nostro progetto è chiaro: partire dai bambini e dai giovani. Senza un settore giovanile, una squadra non può esistere. Lo sport deve ridare entusiasmo alla città e alle famiglie”.

Passeggio ha confermato di aver investito 107mila euro per rilevare la società, e ha annunciato che il club disputerà tutte le categorie fino alla Juniores, con un’accademia giovanile già quasi sold-out:

“Faremo una squadra competitiva, che lotta per la Serie D, ma con i piedi per terra. Non solo giovani, ma un giusto mix con gente di esperienza. La programmazione è la nostra priorità. Voglio lasciare il Portici meglio di come l’ho trovato”.

Vampone e Sarnataro: “Costruiamo una squadra sostenibile e competitiva”

Il nuovo direttore sportivo Stefano Vampone ha sottolineato l’impegno verso un calcio sostenibile, basato su valori e identità:

“Grazie alla famiglia Passeggio per la fiducia. Insieme a Vito Tammaro, responsabile del settore giovanile, costruiremo basi solide. La squadra sarà fatta di ragazzi che abbiano fame, voglia di sacrificarsi e di dare fastidio alle big”.

Spazio infine al tecnico Savio Sarnataro, che torna alla guida del Portici dopo averne scritto pagine importanti:

“Sono orgoglioso di tornare a sedere su questa panchina. Conosco questa città e so cosa rappresenta il Portici. Vogliamo ridare entusiasmo alla piazza e farci rispettare ovunque. Non parto dal campo, ma dai dettagli, dal lavoro, dalla professionalità”.

Un progetto ambizioso ma concreto

Con il supporto dell’amministrazione comunale, la spinta della comunità e una gestione che punta su equilibrio, sostenibilità e identità, il Portici 1906 prova a voltare definitivamente pagina. I primi passi sono stati compiuti: ora la sfida è restituire orgoglio e futuro a uno dei club più antichi del panorama dilettantistico campano.