Il centrocampista di Pietrelcina carica ulteriormente la squadra in vista della gara di Domenica e racconta dei suoi 2 anni a Cervinara
Grazie al suo colpo di testa Domenica in Sicilia a Castelvetrano ha dato un po’ di speranza al popolo cervinarese per il match di ritorno. Ma Piergiuseppe Saginario sannita doc non è la prima volta che colpisce di testa, l’ha fatto qualche volta anche in campionato.
Il ventiquattrenne centrocampista cervinarese il 19 di Giugno compirà 25 anni e nonostante la giovane età in Valle Caudina ha impressionato tutti. Già nelle fila del San Martino si era conquistato ma maglia da leader, la consacrazione è arrivata in queste ultime due stagioni a Cervinara, dove ha vinto il campionato di Promozione e adesso si trova a giocarsi la promozione in Serie D. Insomma passi da gigante per Saginario.
Piergiuseppe sabato ci sarà l’ultima gara di una stagione lunghissima, in che stato ti trovi arrivato a questo punto?
“È innanzitutto l’ultimo epilogo di una stagione bellissima ed emozionante sotto tutti gli aspetti, sinceramente vorrei che domani fosse già sabato per ribaltare il risultato dell’andata e scrivere questa pagina di storia bellissima che meritiamo noi come squadra e società e questa gente unica”.
Senti Cervinara l’hai conosciuta, vissuta in due stagioni che idea ti sei fatto?
“Ormai credo di averla conosciuta abbastanza Cervinara. E’ un paese molto attivo su tutti i fronti, fatto di gente per bene, rispettosa e soprattutto molto civile. Personalmente sin da subito mi sono sentito a casa sentendomi dopo un po’ “un cervinarese” e ogni domenica quando indosso la maglia del cervo sento si un grande peso ma anche emozioni e sensazioni fortissime”.
Calcisticamente parlando Cervinara è stata la piazza di lancio per te, vinto una promozione e disputato un anno di Eccellenza, ti saresti aspettato di arrivare a giocarti la quarta serie?
“L’anno scorso quando sono arrivato a Cervinara avevamo un obiettivo ben preciso quello di vincere e alla fine abbiamo vinto. Quest’anno è stato diverso perché il nostro obbiettivo era quello di una salvezza tranquilla, ma quando ci siamo trovati a Dicembre nelle prime 5 posizioni, abbiamo provato a porci l’obiettivo play off. Ovviamente come ho sempre sostenuto siamo arrivati a questo punto grazie al gruppo stupendo che abbiamo e non parlo solo di noi calciatori ma mi riferisco anche a presidente, mister, società, magazziniere e tutte le persone a noi vicine e poi senza gli ultras, senza le persone che fanno sacrifici per sostenerci, senza il calore la voglia di andare avanti che ci ha dato la comunità cervinarese tutta, non saremmo mai potuti arrivare a giocarci la finale, perché vedere persone giovani e non che per amore del Cervinara hanno fatto sacrifici ai limiti dell’umano per sostenerci sino alla punta ovest della Sicilia, non penso sia da tutti. Quindi abbiamo il dovere di regalare gioie a queste persone che abbiamo nel cuore ormai”.
Per quanto riguarda la compagine siciliana, avete avuto modo di studiare i punti nei quali poter colpire.
“Sicuramente abbiamo capito ancora meglio quali sono i loro punti di forza e come ci possono far male, quindi sabato occorre una gara attentissima ma allo stesso tempo. Guardiamo in casa nostra e sabato con il 12 uomo in campo cioè la bolgia che ci sarà al Canada Cioffi sapremo come batterli e realizzare questo sogno”.






