La formazione caudina ieri ha annunciato la separazione consensuale con il tecnico ex Solofra e San Tommaso

CERVINARA (AV) - L’addio tra il tecnico Francesco Messina e il Cervinara è una delle ultime notizie che ha scosso maggiormente il panorama calcistico campano. Le strade dell’allenatore e del team caudino da ieri, infatti, si sono ufficialmente separate. Abbiamo raggiunto telefonicamente Messina per capire meglio le motivazioni della scelta, che lo vedrà cosi lontano dallo stadio “Canada-Cioffi”.

Si è chiuso il tuo capitolo con il Cervinara.

“Non volevo intercorrere all’errore che ho fatto l’anno scorso a San Tommaso, perché il Cervinara farà richiesta di ripescaggio in D. La quarta serie sarebbe una categoria che, per motivi personali, mi metterebbe fuori dal progetto, allora ho deciso di interrompere subito il rapporto con la società. Siamo rimasti in ottimi rapporti ed è giusto che ognuno di noi prenda la propria strada”.


Che ricordo di porterai di Cervinara?

“Sicuramente un ricordo ottimo. A Cervinara ho conosciuto un ambiente vissuto da gente calda e passionale, sempre a me vicino nonostante il mio passato da loro avversario. Ora ci stimiamo reciprocamente e ci siamo lasciati da amici”.

 Credi che tornerai subito in panchina oppure ci sarà da aspettare?

“Abbiamo ottenuto sicuramente un ottimo risultato a Cervinara. Sul futuro difficile fare previsioni, vediamo cosa succede, si sta muovendo qualcosa”.

Che Eccellenza prevedi post Coronavirus?

“Onestamente non vedo nulla di chiaro, addirittura penso che parecchi avranno problemi economici.  Sicuramente diminuirà il potere di fare mercato da parte di molti club”.


Ad un giocatore che fino ad oggi riusciva a guadagnare e sopravvivere con il calcio, cosa consigli?

“Bisogna avere tanta pazienza e di provvedere a tamponare un lavoro sostitutivo al calcio. Ovviamente  quando riprenderà tutto sarà molto più chiaro”.

Il tuo pensiero sulla proposta delle 4 retrocessioni dalla Serie D all’Eccellenza?

“La soluzione giusta non esiste a mio avviso, esiste  la scelta meno indolore. Qualsiasi scelta sarebbe stata sbagliata. Alla fine, a mio avviso, la proposta può starci tutta. La proposta ipotizza la chiusura del campionato con una classifica ripresa in considerazione al posizionamento attuale”.