Il numero 1 granata, nonostante fosse in tribuna, ha avvertito il timore e la paura negli occhi dei suoi ragazzi non appena è arrivato negli spogliatoi vedendo davanti a sé più calciatori feriti

Si continua a cercare una dinamica esatta per raccontare precisamente quanto accaduto nel particolare intervallo di Frattese – Mondragone. Così dopo il Ds della Frattese Davide Ozzella, è intervenuto telefonicamente anche Fabio Del Prete, Presidente del Mondragone che però ha tenuto subito a precisare di “essere in tribuna” e dunque non in zona spogliatoi durante i presunti episodi di violenza. Questa la sua versione: “Dopo un bel primo tempo tirato, dovuto al fatto che la Frattese vuole vincere il campionato e noi salvarci, mi hanno raccontato di schiaffi e calci subiti dai miei calciatori in zona spogliatoi. Vedendo un po’ di caos, ho deciso così di scendere dalla tribuna e recarmi sul posto trovando però già le due squadre all’interno dei rispettivi spogliatoi. Ho visto i due ragazzi, Cioce e Mazzone, visibilmente feriti e con del ghiaccio per attutire il dolore. Così i ragazzi, dopo un consulto e non vedendosi più ne sicuri ne tutelati, hanno optato per non scendere più in campo“. Nel frattempo, però, l’arbitro Sig. Michele Criscuolo di Torre Annunziata aveva visto tutto e preso anche un provvedimento, come ci racconta il Presidente del Mondragone: “l’arbitro, in maniera secondo me scellerata, ha espulso Baratto dopo il rientro negli spogliatoi su segnalazione del guardalinee che ha notato dei calci. Una goccia che ha fatto traboccare il vaso considerato anche che due nostri ragazzi erano visibilmente feriti. Così la squadra ha deciso di abbandonare la gara facendo mettere agli atti dell’arbitro un documento, scritto e firmato dal capitano Colella, in cui spiegavano le loro ragioni e soprattutto il loro timore nel proseguire in questo clima di caos e tensione“.

Ora però la palla passa alla Giustizia Sportiva e al verbale dell’arbitro, che avrà una pesante posizione da prendere in merito ai fatti. Del Prete nel frattempo annuncia ciò che farà il Mondragone da qui ai prossimi giorni: “Cercheremo di non perdere la partita a tavolino, ci tuteleremo legalmente questo è certo per salvaguardare la nostra immagine e i nostri calciatori, oltre ovviamente al risultato sportivo. Di una cosa sono certo, che oggi si è scritta una brutta pagina di sport. Una figura pessima per entrambe le società, ma sono convinto che a Mondragone una cosa del genere non sarebbe mai successa perché la nostra realtà non tollera simili comportamenti di violenza”.