Al termine della quattordicesima giornata del Campionato Eccellenza, Campania Football ha stilato la sua Top 11 e l'allenatore che maggiormente si sono messi in mostra nelle gare del week - end relative al girone A

NAPOLI - È tempo di stilare la TOP 11 della quattordicesima giornata di andata per quanto riguarda la categoria Eccellenza. Seguendo sempre il regolamento del CR Campania, che impone alle società di dover schierare obbligatoriamente tre under (1999, 2000 e 2001), mettiamo in campo quello che per noi rappresentano il miglior undici di giornata con riferimento al girone A.

MODULO 4-2-4

PORTIERE

Tommaso Martellone (2001) – FRATTAMAGGIORE CALCIO
Mezzacapo sta formando l’ennesimo giovane portiere, Martellone infatti è sulle orme del suo predecessore Fusco. Un talento importante tra i pali nerostellati, un ragazzone che mette i guanti ed il corpo su un tiro violento ravvicinato di Di Paola nel primo tempo, andando poi a confermare la prestazione importante nella ripresa con una gran parata su tiro di Scielzo deviato da Cerrato e sbarrando la strada poi a Spilabotte, involtatosi a tu per tu con Martellone. Un muro giovane, ma insuperabile sul quale sbatte il temibile Gladiator!

DIFENSORI

Domenico Petrone (2000) – FLEGREA
Non parte titolare e questo fa già notizia. Poi però subentra ad inizio ripresa spaccando la gara con continue sgroppate sulla corsia di destra. Segna il gol del pari dopo una bella incursione conclusa con un tiro forte sul primo palo, poi partecipa al quarto gol con un assist al bacio per Pastore, che deve mettere solo in rete. Determinante e fondamentale per questa Flegrea, che bissa così il successo ottenuto una settimana fa contro la Puteolana.

Cristian Ioio – GLADIATOR 1924
Ennesima grande gara per il centrale difensivo nerazzurro, che si trova di fronte un attacco dinamico e senza punti di riferimento. Nessun problema, Ioio gestisce l’intera gara con l’esperienza di un veterano e le sue grandi qualità non solo fisiche, ma anche tattiche diventando, infine, provvidenziale quando ad inizio ripresa salva il risultato con un grande salvataggio sulla linea di porta a stoppare il tiro a botta sicura di Allegretta.

Giovanni Baratto – MONDRAGONE CALCIO
Ennesimo gol su calcio di rigore, ennesima prova maiuscola in difesa per l’esperto Baratto che, al Conte di Pozzuoli, guida il reparto arretrato non rischiando alcunché.

Michele Ciano – ALBANOVA CALCIO
L’Albanova ha un asse destro pauroso, Ciano e Lepre sono davvero una minaccia immarcabile per l’Ottaviano che proprio non riesce a dettare contromisure alle scorribande dei due giocatori in biancoazzurro. Così Ciano, minuto dopo minuto, affonda sempre di più mettendo al centro due cross bellissimi per Signorelli e Cifani, entrambi messi fuori di testa dagli attaccanti. Segnerà anche due reti, una per tempo ed entrambe in spaccata, ma l’arbitro annullerà per presunto fuorigioco: resta il dubbio, ma sono applausi a scena aperta per l’ennesima grande prestazione del terzino casertano.

CENTROCAMPISTI

Dario Caliendo (2001) – AFRO NAPOLI UNITED
Ogni riccio è un capriccio, ma con Caliendo forse cambieremo motto. Ogni riccio è talento, sì perché questo ragazzo sta sempre più sorprendendo Mister Ambrosino e squadra grazie alle sue qualità tecniche e ad una spiccata personalità. Sempre aggressivo sui portatori di palla, sempre pronto a dare il suo contributo in fase di possesso e non. Un futuro tutto davanti a sé, l’ennesima grande scoperta targata Afro Napoli.

Giovanni Vitiello – AFRAGOLESE 1944
Ormai per lui la TOP 11 è un appuntamento fisso per lui che, nel derby col Casoria, offre l’ennesima prestazione da incorniciare in un campionato fin qui senza sbavature da parte sua. Incredibile la mole di gioco che produce tra interventi provvidenziali, palloni recuperati e ripartenze. Sarebbe un bene studiare la sua anatomia perché, a tempo scaduto, lo vedi ancora lì a battagliare e a correre senza sosta. E non ingannino i km, perché la sua è una corsa sempre intelligente, così come la sua grinta nel recuperare ogni pallone: elementi che lo hanno portato ad essere il vero e proprio beniamino del tifo afragolese.

ATTACCANTI

Mohamed Mansour – AFRAGOLESE 1944
Carbura come un diesel, ma quando poi raggiunge la temperatura giusta son dolori per gli avversari. Nel primo tempo, solo una grande giocata per Panico, salvata da Petrarca. Nella ripresa, però, la musica cambia. Imprendibile sulla sinistra, ricama due grandi palloni per Pisani, che spreca. Allora decide di mettersi in proprio segnando in spaccata, da attaccante vero, la rete che riporta il derby ad Afragola dopo 25 anni.

Vincenzo Caso Naturale – FC GIUGLIANO 1928
Sembra essere tornato il Cecchetto formato Savoia, il cannibale capace da solo di vincere le gare. Ne fa le spese il Forio, che viene travolto dalla tripletta – la prima in maglia Giugliano – di Caso Naturale, bravo con tre colpi in area a regalare un importante successo ai tigrotti contro una squadra ostica ed in ottimo stato di salute.

Patrizio Ioio – SAN GIORGIO 1926
Ritorna in Campania, riveste la maglia del San Giorgio e fa ciò che ha sempre fatto: segnare! Non parte titolare, ma appena subentra si scatena mettendo a segno una doppietta in pochi minuti segnando un rigore e deliziando poi con uno dei suoi tanti colpi, il pallonetto. Due gol per ritrovare fiducia e voglia di far bene dopo una prima parte di stagione buia: bentornato a casa, Ioiogol !

Dodo – AFRO NAPOLI UNITED
Un gol da bomber di razza, un altro da far spellare le mani. Così il funambolo biancoverde archivia la gara col Barano mettendo al sicuro, con la seconda e terza rete, una vittoria che riporta l’Afro Napoli in piena zona Play Off. Le segnature, arrivate nella ripresa, servono a rendere bene l’idea delle qualità unite di questo ragazzo, capace di usare colpi da bomber e al tempo stesso di inventare dal nulla gol impossibili. Provare per credere, primo gol con una botta di destro in area su lancio di Babu, sei minuti più tardi gol quasi impossibile: palla in verticale per lui che, in corsa e da posizione defilata, la mette sul palo lontano. Chapeau !

ALLENATORE

Michele Califano – FLEGREA
Seconda vittoria di fila per i suoi e una classifica che ora inizia a sorridere ai flegrei. Due scontri diretti vinti in due settimane, la batosta di Afragola che è stata una sorta di sveglia ben sfruttata dall’esperto Califano, bravo a dare quadratura e gioco ad una squadra non solo giù di morale, ma sempre poco propositiva lì davanti. Col Volla, poi, il tecnico ha il merito di pescare dalla panchina i cambi, quelli di Petrone e Lucignano, che svoltano la gara ribaltando il vantaggio vollese. Un po’ come successo la settimana prima nel derby con la Puteolana, segno che l’allenatore sa leggere le partite in corso d’opera senza sbagliare una virgola. Ed ora la salvezza diretta è molto meno che un miraggio, di questo passo la Flegrea potrà recitare un ruolo determinante nel girone di ritorno.