"La Federazione poteva parlare con il CONI per velocizzare i tempi, ci vuole rispetto"

BARRA (NA) - Non si ritiene assolutamente soddisfatto di questa lunga pausa prima dell’inizio dei playoff il Direttore Sportivo della Barrese Mario Polverino, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione. Il Ds napoletano si è scagliato contro una mancata presa di posizione da parte della Federazione, rea di non aver fatto nulla per facilitare e velocizzare i vari iter burocratici e non per chiudere al più presto con la questione Agropoli – Buccino e terminare di conseguenza il campionato. Non convincono, inoltre, i tempi brevi stabiliti per raggiungere le semifinali del torneo e tanto altro ancora. La notizia, in aggiunta, è che il titolo di Promozione della “vecchia” Barrese è sul mercato.


SOSTA FORZATA DAL CAMPIONATO – “Calcisticamento sono un po’ deluso. Secondo quando riportato dall’ultimo comunicato c’è la possibilità che il primo incontro sia fissato per il 23 giugno, ma l’ultima sfida di campionato risale al 2 giugno e ciò per un ricorso fatto a maggio. Già l’Eccellenza è ripartita da un format diverso, Covid permettendo siamo andati avanti, ma penso che per una decisione del genere avrebbero potuto adottare una tempistica più rapida. In virtù della scadenza dei tesseramenti, fissata al 30 giugno, avrebbero potuto prendere una decisione definitiva ieri e non rinviare tutto al 21. Questa è la prassi, è vero, ma si poteva fare una cosa straordinaria com’è successo per questo campionato. Si sarebbe potuta evitare una pausa così lunga per poi dover chiudere tutto in fretta e furia in sei giorni perché scadono i tesseramenti.”

RICORSO – “Se una società ritiene doveroso farlo, anche con la possibilità di vincerlo, è giusto che lo faccia. Sfortuna vuole, poi, che chi otterrà la vittoria tra Agropoli e Buccino passerà ai playoff, mentre l’altro verra eliminato. Una situazione che si sarebbe potuta evitare se nell’ultima giornata avesse trionfato il Buccino, perché avesse anche perso il ricorso non sarebbe comunque cambiato nulla in termini di classifica. L’aver fatto 1-1, con lo scontro diretto dell’andata per 1-0 a favore dell’Agropoli, ci porta qui ad aspettare il vincitore del ricorso.
Inoltre, chi vincerà il ricorso andrà a cambiare tutto il tabellone delle sedici, stravolgendolo. Anche noi siamo in bilico tra Pianura ed Acerrana, in quanto l’esito del ricorso cambierebbe la classifica finale.
Ovviamente non è colpa né del Buccino e né dell’Agropoli, perché sono squadre che pagano regolarmente l’iscrizione e quindi se vedono qualcosa di sbagliato è giusto che facciano ricorso.”

COMPROMESSO TRA LE PARTI – “Penso che ieri, insieme ai legali di Agropoli e Buccino, tra i presidenti delle squadre si sia trovato il compromesso. Nel senso che, data la presenza di altre squadre alle loro spalle in attesa di ritornare a giocare, potrebbe essere stato ritenuto congruo non andare troppo oltre con la vicenda, trovando dunque un compromesso.
Secondo me è andata così. È stata una chiacchierata tra gentiluomini con una data ultima fissata al 21, dopo non ci saranno più ricorsi.”

RIPARTENZA NUOVA STAGIONE – “Alle volte io non vedo perché ci sia tanta fretta, come non credo giusto iniziare l’Eccellenza il 10 settembre. Voglio ricordare, a nome di tutti (dagli addetti ai lavoratori ai giocatori), che siamo dilettanti, magari qualcuno lo considera questo anche come un impiego secondario: c’è chi vuole vincere e prendere giocatori, ma anche chi vuole divertirsi nel dopo lavoro ed iniziano dunque ad allenarsi. Magari nel periodo estivo qualcuno può godersi le vacanze con le famiglie, ma facendo questo sei costretto a partire il 16 agosto se non prima. Se invece ritardi di una ventina di giorni l’inizio del campionato puoi finire il 30 aprile invece che il 13, non succede chissà cosa.”

FINESTRA TRASFERIMENTI – “Il CONI ha diramato ufficialmente l’inizio del mercato dei trasferimenti per il primo luglio e ciò significa che il trenta giugno decadono tutti i tesseramenti. Quindi tu sei costretto, come d’altronde ogni anno, a finire il trenta giugno. Potrebbe cambiare se ci fossero delle deroghe, come ad esempio accaduto l’anno scorso alla Serie D, dove i contratti non terminavano. Visto che il CONI ha già diramato la data di quest’anno, però, non penso ci saranno deroghe.”

RUSH FINALE RAVVICINATO – “Peserà sicuramente su tutte le squadre. Ovviamente chi vuole vincere e chi è partito con questo obiettivo avrà la vita difficile. Questo perché già è difficile giocarsi un campionato di trenta partite in sole dieci sfide, con una possibilità massima di tredici; in questo momento, poi, se non hai una rosa ampia, con dodici/tredici over, puoi incappare sicuramente in infortuni e stanchezza. Faccio un esempio. La Barrese il 23 giugno gioca a Pianura e vince ai supplementari dopo uno 0-0 iniziale. Calcola una giornata per lo scarico, una per la rifinitura e il giorno dopo sei nuovamente in campo. Il 26 si ripete, perché può capitare, nuovamente tutto: come si presenta così la Barrese in finale?
È mai possibile che un torneo già iniziato in fretta e furia, con un format diverso e con delle belle spese da pagare (tra campo, rimborsi, tamponi, iscrizioni…), non ci sia un po’ di rispetto per le società, delle agevolazioni per queste.
Il fatto che non si conosca l’avversario peggiora la situazione. Non si può arrivare al 21 senza sapere contro chi si giocherà, vale per noi come per gli altri. Chi deve andare nelle isole, chi invece lontano, come fanno a sapere come muoversi dopo tutte le spese già fatte? Qui si poteva avere un po’ di rispetto. Dopo una stagione di ricorsi, Covid, Tar, CONI, la federazione poteva anche affrettarsi, magari anche parlare con lo stesso CONI per accelerare i tempi e chiudere prima.”

TEMPI ACCELERATI – “In sei giorni dovremmo giocarci la Serie D, è difficile. Ma non è l’unico problema emergente, basta prendere in considerazione uno scenario secondo il quale la Barrese vada in Serie D il primo luglio. La squadra il 15 luglio deve partire per il ritiro, come fa la società in pochissimo tempo ad organizzare tutto, tra staff, giocatori, allenatore e tanto altro ancora?
Spezzando una lancia a favore di Gravina però, c’è da dire che non c’è solo la Campania da amministrare, ma una nazione intera. A lui non può importare quando finisce la Campania o il Lazio, ma che ci siano dei presupposti e delle date stabilite per iniziare il prossimo campionato di Serie D. Se inizia ad agosto il ritiro va fatto entro il 20 luglio, questo è.
Al netto di ciò, ci sono tanti problemi organizzativi. Ma non si parla solamente di sponsor o cose simili, ma anche di gestione del mercato. Basti pensare che domani termina il campionato di Serie D e formalmente, fatta eccezione per chi continuerà nei vari scontri, tutti potranno iniziare già a programmare la prossima stagione. Questo vuol dire che un’ipotetica Afragolese potrebbe scendere prima sul mercato della Barrese e quindi i migliori giocatori, o quelli che potremmo definire i migliori sulla piazza in relazione alle circostanze, verrebbero prelevati dai primi. È uno svantaggio ingiusto, il cui effetto negativo potrebbe essere rigettato poi su tutte le squadre che potrebbero affrontare questo percorso dall’Eccellenza alla D.”

RIPARTENZA DALL’ECCELLENZA – “Io ero forse uno dei più perplessi nel ricominciare, nonostante la Barrese abbia fatto i salti mortali più di tutti per ripartire. Questo perché, mentre le altre erano nella loro categoria di casa, noi abbiamo acquistato un titolo il penultimo giorno delle iscrizioni al campionato e l’ultimo giorno abbiamo formalizzato il tutto – rilevando la Sud Capri, che al tempo non aveva aderito alla ripartenza e quindi non figurava nell’elenco.
Per quanto fatto possiamo dire di essere probabilmente la squadra che più credeva nella ripartenza, ma forse era meglio aspettare l’anno prossimo – se avessimo saputo di tutto questo. In questo caso mi sento di dire che non vince la più forte, ma va avanti chi sta meglio ed è più fortunato. Le qualità tecniche e tattiche possono prevalere nella prima partita, perché si è più freschi. Ma già dalla seconda i ritmi calano, la stanchezza prevale.”

TITOLO MONTE DI PROCIDA – “Noi nel marzo 2019 eravamo in Prima Categoria con il gruppo Finizio, attuale guida societaria del club, e grazie allo stop del campionato per Covid ci ritroviamo in Promozione per via del nostro posizionamento in classifica. Parte poi il campionato di Promozione, con una rosa costruita per quest’ultimo e con discrete possibilità di successo. Cosa accade poi? Si diffonde la notizia di una possibile non ripartenza della Promozione, diversamente da quanto accaduto in Eccellenza.
L’obiettivo era, tutto sommato, quello di raggiungere l’Eccellenza, ma per il presidente si sarebbe perso un anno per puntare a questa promozione. Inizia così la ricerca di una squadra di Eccellenza pronta a vendere, con la possibilità di sfruttare il blocco sulle retrocessioni e quindi di non preoccuparsi di non passare il girone. È come se avessi vinto il campionato di Promozione e quindi l’anno prossimo mi ritrovo in Eccellenza.
Acquistiamo dunque, poi se vinciamo siamo pronti per la Serie D mentre se perdiamo possiamo cullarci nell’aver raggiunto il passaggio in questa categoria. Ecco perché abbiamo acquistato il titolo del Monte Di Procida, in quanto in entrambi i casi avremmo vinto.”

OBIETTIVI STAGIONALI – “Il nostro obiettivo principale era quello di stare insieme e divertersi, ovviamente rispettando una certa professionalità.
Successivamente, l’obiettivo è diventato quello di testare i giocatori, lo staff, la società, insomma un banco prova da parte di tutto.
Ad oggi penso una prova superata, visto che siamo arrivati nei primi sedici. Poi se il presidente l’anno prossimo vorrà vincere bisognerà fare dei cambi, nonostante alcuni pezzi siano insostituibili.”

MISTER PERNA – “Nasce con me come calciatore e anche per questo c’è una sinergia continua tra le due parti. C’è un buon rapporto con lui e al netto di quanto fatto vedere in questa stagione non è da escludere la possibilità di rivederlo anche la prossima stagione.”

BASE PER IL FUTURO – “La base della Barrese e la la stessa società. Ovvero, nel tempo ho trovato tanti giocatori, allenatori e dirigenti che andavano da una parte all’altra, ma una persona come il presidente Finizio è difficile da trovare nel mondo del calcio. Stiamo parlando di una di quelle persone che prima di entrare negli spogliatoi chiede il permesso, rispetta sempre i ruoli, per il quale la società non è solo una squadra di calcio ma una vera e propria azienda. Questi è il primo punto di forza.
Bisogna vedere, però, dell’anno prossimo il format dell’Eccellenza e delle rassicurazioni da prendere. In ottica format, è paradossale che io che vinco un girone di Eccellenza e da prima debba essere inserita in un altro girone con le altre prime. Poi le prime due salgono, mentre la terza viene confinata ai playoff. Questo format non è dei migliori, perché fa decadere il merito sportivo e non è corretto per chi vince il campionato. La situazione è diversa, ma analoga, per quanto riguarda le rassicurazioni. Ad inizio anno abbiamo fatto spese forti e mi ritrovo, dopo una partita di campionato e di coppa, poi tre accrediti pagati (strutture e campo) fino allo stop del campionato sancito dalla Federazione. Tutto quello dato ai ragazzi, per le strutture, i kit e il resto è andato perso. In questo caso buttare i soldi dalla finestra, non avendo rassicurazioni, non è una scelta saggia. Basti pensare che non hanno mai dato il rimborso dell’iscrizione in Promozione, per dire. Inoltre, voglio dire che il titolo della Barrese di Promozione, che poi ha cambiato partita IVA, nome e quant’altro, è in vendita. E chi in un ipotetico indomani dovesse acquistare questo titolo si ritrova l’iscrizione al campionato di Promozione e tutto, perché a me la Federazione non ha dato nulla.”

OBIETTIVI FUTURI – “Queste sono le prerogative che sono emerse con il presidente: vediamo il format e cosa danno come rassicurazioni. Poi vedremo se puntare alla vittoria, ai playoff o cos’altro. Se dovessimo andare in Serie D saremmo pronti ad affrontarla.”