Arrivato con scetticismo il presidente ha conquistato tutti e quest'anno con Ferraro allenatore punta al salto di categoria

CERVINARA - Cervinara la rinascita. Il cervo sta riscoprendo una seconda giovinezza con una società forte che ha dimostrato di voler portare i caudini in alto. Lavoro, competenza e poche parole e molti fatti hanno ribaltato il giudizio sul presidente Giordano e il ds Vitaglione. L’anno scorso l’approdo a Cervinara, tanto scetticismo, molta paura che quello che veniva etichettato come progetto in realtà potesse rilevarsi una toccata e fuga. Invece, la dirigenza ha dimostrato di mantenere fede agli impegni e dopo un primo anno positivo è passato all’attacco e sta costruendo una macchina da guerra. Il pilastro è il tecnico, torna il condottiero, il primo tifoso, quel Pasquale Ferrato che ha fatto toccare il cielo con un dito a Cervinara, una garanzia per tifosi, giocatori, un uomo dal valore umano e sportivo elevato e che ha voglia di portare il cervo dritto in D. Per quel che concerne l’organico, in difesa è arrivato Simone Cioffi, mentre a centrocampo presi Pippo Blasio, Marco Colarusso e Giulio Fusco. In attacco la conferma di Fariciello è come un acquisto, l’arrivo di Mascolo un colpo da novanta. La ciliegina dovrebbe essere Guarro, la trattativa è in fase avanzata e l’ex Nola e Savoia darebbe quel tocco di esperienza che occorre. Cervinara sogna, una grande dirigenza e un staff competente mettono i caudini ai nastri di partenza come possibili favoriti per la D.