Il difensore biancorosso lancia un appello a tutti i calciatori
VILLA LITERNO (CE) – Un urlo al calcio dilettantistico quello pronunciato dal difensore Daniele Silvestro, per tutti lo “svedese”. Il calciatore รจ intervenuto sul difficile momento che mette in ginocchio le categorie minori costrette a rimanere ai box. La sua denuncia si dirama su vari aspetti contradditori come il bonus per gli sportivi, protocolli e non solo. Le sue parole:
“Siamo fermi da tanti mesi e tutto questo รจ davvero pesante, soprattutto per il mondo dilettantistico. Gioco a calcio da 20 anni e non pensavo ci fosse una differenza cosรฌ mortificante e abissale tra la Serie D l’Eccellenza e la Promozione. Eppure in tutte queste categorie ci sono gli under, ovvero quelli che sognano di poter salire di categoria. Sono un amico fraterno di Gaetano Letizia, un ragazzo che รจ partito dalla Promozione per poi conquistare una categoria alla volta fino alla Serie A. Questo significa che chiunque puรฒ ambire a sognare.
Al ministro Spadafora vorrei poi chiedere come รจ possibile che sono stati gestiti i fondi in maniera cosรฌ superficiale. Ci sono giocatori che hanno preso il bonus di 800 euro in confronto ai 100/200 euro di rimborso spesa che percepivano. Questi bonus hanno di conseguenza invogliato i giovani a non continuare ma bensรฌ di rimanere a casa. Non era meglio farli gestire direttamente alle societร ? Ci sono poi giocatori come me che nonostante abbiano un lavoro non hanno ricevuto nessun bonus. Ma il ministro sa che ogni giocatore toglie delle ore di lavoro e alla famiglia per il calcio? Perchรจ dobbiamo essere discriminati?
Questi fondi potevano essere usati per attuare lo stesso protocollo che vige in Serie D. Oppure usufruirne per effettuare i tamponi ogni settimana al costo di 7 euro, con tantissime altre soluzioni per poter gestire il tutto con le rispettive societร . Spero che la mia intervista sia da monito per dare una voce, mi hanno insegnato che il calcio รจ vita e questa appunto non รจ vita. La veritร รจ che ognuno pensa ai fatti suoi, mi dispiace soprattutto per i bambini che oltre a non andare a scuola non possono neanche praticare gli sport”.






