Nemmeno la differenza tra i due organici ha favorito i sorrentini che chiudono l’annata con una difesa da rivedere. Subiti 31 gol in 32 partite disputate.
Sono trascorsi due giorni dall’impresa storica compiuta dall’Audax Cervinara a Sorrento. La stampa sorrentina naturalmente si è soffermata sui 3 legni colpiti dalla compagine di Maurizio Coppola e alcuni portali addirittura hanno puntato il dito contro l’arbitro Perri della C.A.I. per l’espulsione di Ammendola che ha condizionato il prosieguo della partita. Come si dice parlare dopo e sentenziare è semplice ma alcuni aspetti vanno messi in evidenza e commentati.
ORGANICO SORRENTO TOP – Il primo sicuramente è quello legato agli organici, sulla carta nettamente superiori. Se si guarda la distinta di gara, in panchina i sorrentini avevano a disposizione popò di meno Serrapica, Bolzan, Favetta e Vitale. Calciatori di un certo spessore che avrebbero una maglia da titolare garantita in tanti club. Ferraro dal canto suo, si è dovuto “accontentare” – d’altronde la società non poteva permettersi spese esorbitanti in sede di mercato – di una rosa priva dell’esterno Bovino e con pochi ricambi.
INGRESSO COLARUSSO DECISIVO – Ma allo stesso tempo Ferraro dal mazzo delle “riserve” ha inserito la carta giusta, ossia Colarusso ad un quarto d’ora dalla fine per mettere in area quanti più palloni pericolosi per i centravanti Befi e Zerillo. E sull’unico cross preciso la difesa sorrentina si è addormentata permettendo a Zerillo di impattare col pallone e spingerlo in porta.
LA SCELTA VINCENTE DEL 99 CALANDRELLI – Daniele Calandrelli classe 99 se vi ricordate giocò anche la gara di ritorno di Coppa Italia contro i sorrentini e dovette fare i conti con gente come Vitiello e Marcucci che questo campionato l’hanno vinto e stravinto. Il ragazzino da quel 16 Novembre, dall’eliminazione avvenuta al Russo di Paolisi è cresciuto tantissimo e soprattutto non ha mai perso la fiducia di Ferraro che rispetto a tanti allenatori lo ha schierato nel cuore del centrocampo nelle due sfide Play Off. Prima a Battipaglia e poi a Sorrento. Tanto di cappello.
SORRENTO, LA DIFESA IL REPARTO DA RIVEDERE – I costieri con un mercato faraonico chiudono l’annata con 31 gol subiti in 32 partite giocate. Quindi quasi un 1 gol a partita subito. Troppo per una squadra che puntava alla vittoria del campionato e alla promozione in Serie D.






