Falsi tesseramenti o inesistenti nell’anno 2014-15, una nuova inchiesta travolge la Campania e allontana le elezioni

Non c’è pace per la Campania. Più si scava, più escono fuori cose mostruose che mettono in ginocchio la nostra regione, martoriata da anni di cattiva gestione e che è salita alla ribalta delle cronache per le inchieste giudiziarie. Sono passati ormai 2 anni da quando il presidente Pastore è stato defenestrato e ancora la Procura Federale tira fuori scandali. Dopo quello clamoroso, con ammanchi per quasi un milione di euro e la conseguente squalifica dell’ex numero uno campano, adesso viene fuori un vero e proprio abominio. Circa 500 partite della stagione 2014/15 sono finite nel mirino della Procura Federale perchè disputate con tesserati irregolari o addirittura inesistenti. Un filone clamoroso che se confermato sarebbe un’onta vergognosa per la nostra regione e aprirebbe scenari drammatici, gettando ulteriore fango ad un Comitato che ne esce con le ossa rotta e che risulta ancora commissariato. La conseguenza immediata è che con tutti gli scandali attuali non è ancora possibile indire elezioni e resta Cosimo Sibilia alla guida, il quale con la sua squadra ha cercato di raddrizzare le sorti del Comitato, ottenendo risultati di rilievo e dando una nuova immagine alla nostra regione. Adesso, c’è da affrontare questo nuovo “mostro”, le cui conseguenze non sono ancora quantificabili, la Campania ha voltato pagina, ma paga ancora lo scotto di una gestione che passerà alla storia per gli scandali politici, gli ammanchi, i super compensi, le società immobiliari e speriamo che non si segnali anche per aver falsato centinaia di gare, sarebbe una coltellata al cuore di chi fa sacrifici e di chi è stato defraudato della sua passione. Intano, la Campania è di nuovo sotto gli occhi dei riflettori, quelli tenebrosi delle inchieste federali, con la nuova gestione che si trova ad affrontare un nuovo scoglio, un icerberg sommerso che rischia di minare la fiducia di chi mette la propria passione nelle mani di chi governa e che oggi si sente preso in giro e grida al tradimento. I fantasmi tornano a galla, la parola passa ai giudici che faranno luce su questo scandalo, all’attuale Comitato l’ennesima sfida, ridare credibilità ad un movimento che vuole parlare solo di calcio e mettersi alle spalle il nefasto passato.