Le due società calcistiche di Ischia prendono posizione: l'episodio è puramente di cronaca nera. Appelli a stampa e tifosi per tutelare il calcio isolano.

La vicenda del furto subito da un dirigente del Real Forio 2014, che ha visto la denuncia di un calciatore del Lacco Ameno 2013 come presunto autore, ha suscitato grande attenzione e ha spinto entrambe le società a intervenire ufficialmente. Con due comunicati distinti ma convergenti nel messaggio, i club isolani hanno voluto fare chiarezza, condannare l’accaduto e soprattutto arginare qualsiasi tentativo di strumentalizzazione che possa nuocere all’immagine del calcio ischitano e ai rapporti tra le sue componenti.

Entrambe le società sottolineano con forza che l’episodio è da considerare esclusivamente come un fatto di cronaca nera, privo di qualsiasi connotazione sportiva o campanilistica.

Il comunicato del Real Forio 2014: “Nessuna connotazione sportiva”

Il Real Forio 2014, presieduto da Luigi Amato, è stato il primo a diffondere la sua posizione, con l’obiettivo di “evitare pretestuose strumentalizzazioni” e difendere la reputazione del movimento calcistico locale.

Di seguito, il testo integrale del comunicato:

“In seguito alla diffusione di alcune notizie a mezzo stampa relative ad un furto commesso nei confronti di un dirigente biancoverde, il Real Forio 2014, all’esclusivo fine di evitare pretestuose strumentalizzazioni, precisa che l’episodio in questione è privo di ogni connotazione sportiva.

L’appartenenza del presunto autore e della vittima del furto a due differenti società calcistiche dell’isola di Ischia è una mera casualità, la quale in nulla condiziona e/o muta presupposti e natura di ciò che è esclusivamente un episodio di cronaca, ovvero la commissione di un furto.

Il Real Forio 2014, pertanto, rifiuta con forza ogni tentativo di porre in cattiva luce la realtà calcistica ischitana nonché la forzata evidenziazione della correlazione tra l’episodio in discussione e l’appartenenza dell’autore e della vittima del medesimo furto a due differenti realtà calcistiche dell’isola di Ischia.

Al tempo stesso, il Real Forio 2014 respinge il vile tentativo di incrinare i rapporti tra le società sportive isolane.

Si invita, pertanto, alla narrazione dell’evento de quo nella sua esclusiva e corretta dimensione di reato commesso da un soggetto nei confronti di un altro, evitando riferimenti, del tutto inappropriati e fuori luogo, alle realtà calcistiche isolane.

Il presidente Luigi Amato ed il Real Forio 2014 tutto, inoltre, esprimono la più totale solidarietà al dirigente vittima dell’ignobile gesto e ripongono la più totale fiducia nell’operato delle forze dell’ordine, ringraziandole per il celere e diligente intervento.”

La risposta del Lacco Ameno 2013: solidarietà e condanna

A stretto giro, è arrivata la replica dell’ASD Lacco Ameno 2013, la società del calciatore denunciato. Il club ha espresso solidarietà alla vittima e ha condannato senza riserve l’azione del proprio tesserato, allineandosi alla richiesta di non strumentalizzare l’accaduto.

Ecco il testo integrale del comunicato del Lacco Ameno:

“In riferimento ai fatti avvenuti ieri, l’ASD Lacco Ameno 2013 esprime piena solidarietà al dirigente dell’ASD Real Forio 2014 per quanto accaduto. Condanniamo senza esitazioni il gesto del nostro tesserato, un comportamento che non ha alcuna connotazione sportiva e che non appartiene ai valori della nostra società.

Rivolgiamo un appello agli organi di stampa: evitare qualsiasi forma di strumentalizzazione dell’episodio, nel rispetto delle persone coinvolte e della verità dei fatti.

Ringraziamo inoltre l’ASD Real Forio 2014 per il post pubblicato in data odierna, un messaggio di grande valore morale e sportivo, che riconferma l’importanza del rispetto reciproco tra le nostre società.

La società si riserva di adottare i provvedimenti disciplinari del caso.”

 

Un messaggio unito per il calcio ischitano

Entrambi i comunicati convergono nell’invito agli organi di stampa e all’opinione pubblica a mantenere la giusta prospettiva sull’accaduto: un reato individuale che non deve macchiare l’intera realtà calcistica isolana. La solidarietà reciproca e la ferma condanna dell’azione criminale dimostrano la volontà delle società di salvaguardare i valori dello sport e i rapporti di rispetto che le legano. Il Lacco Ameno ha inoltre annunciato che adotterà i “provvedimenti disciplinari del caso” nei confronti del proprio tesserato, sottolineando la serietà con cui affronta la vicenda.