Il direttore sportivo dell'U.S. Avellino, Mario Aiello, ha rilasciato dichiarazioni importanti in occasione dell'inaugurazione del nuovo campo sportivo a Tufino. Il ds ha fatto il punto sul calciomercato dei lupi: dall'arrivo di Luca Di Maggio, alla decisione di non puntare più su Emanuele Pecorino, passando per le situazioni di Patierno, Insigne, Palumbo e del portiere Martinelli.

L’Avellino continua a lavorare sul mercato con la calma e la determinazione che contraddistinguono il direttore sportivo Mario Aiello. In occasione dell’inaugurazione del nuovo campo sportivo a Tufino, il ds ha fatto il punto della situazione sulla campagna acquisti e cessioni dei lupi, rispondendo alle domande dei cronisti presenti.

Aiello ha aperto il suo intervento parlando del ritiro e delle visite mediche, sottolineando come il lavoro della dirigenza non si sia mai fermato: “Noi diciamo, lato dirigenziale chiaramente siamo stati all’opera dal primo minuto, quindi è come se la stagione passata non fosse mai terminata. Adesso finalmente abbiamo il piacere di rivedere tutto il vecchio gruppo, qualcuno nuovo che ci ha raggiunto e siamo pronti per affrontare la nuova avventura di questa nuova stagione”.

Il primo, importante aggiornamento riguarda l’arrivo di Luca Di Maggio. Il centrocampista, inseguito a lungo dal club irpino, è finalmente in città: “Di Maggio è in viaggio, penso sia arrivato proprio adesso in hotel. Domani farà le visite mediche e dopodiché farà il primo allenamento e si potrà aggregare al gruppo”.

Sul fronte dell’attacco, Aiello ha chiuso definitivamente la pista che portava a Emanuele Pecorino: “Per quanto riguarda Pecorino, è un profilo che abbiamo cercato fino a qualche settimana fa, ora sono due o tre settimane che chiaramente non siamo più sul giocatore perché avevamo bisogno che lui facesse delle valutazioni. Mi piace portare avanti quelle trattative in cui, al di là degli aspetti tecnici, ci sia proprio quella voglia di vedere l’Avellino come una meta importante da raggiungere. Per l’aspetto mentale a volte è anche superiore a quello che può essere l’aspetto tecnico. In una situazione del genere abbiamo deciso di puntare su altre cose”.

Il ds ha poi chiarito la situazione di alcuni giocatori fuori progetto: “Per quanto riguarda Patierno e Insigne, avevamo già fatto la conferenza e avevamo già fatto presente che erano dei giocatori su cui non avevamo intenzione di puntare quest’anno, per cui erano in uscita come gli altri che sono rientrati dai prestiti”. Diverso il discorso per Maisto: “A parte Maisto che è anche un prodotto del settore giovanile, ha fatto i suoi tre anni di esperienza, adesso resterà aggregato a noi con la rosa e magari si giocherà le sue carte”.

Per quanto riguarda le uscite, Aiello ha confermato che Todisco è in partenza: “Todisco è un giocatore che è in uscita. Lui ha anche delle richieste in questo momento, che sono dove è stato praticamente le ultime due società che sono Cerignola e Sorrento. Si è aperta pure una strada con il Catania, lui stava aspettando questa opportunità perché poteva ambire a un campionato diverso”.

Il ds ha poi parlato della strategia per completare la rosa: “Adesso ne restano due per completare il nostro mercato in entrata. Abbiamo per una serie di ragioni voluto non accelerare. Innanzitutto perché vogliamo cogliere l’occasione giusta e probabilmente quello che noi stiamo cercando è qualcosa di chiesto pure a livelli un pochino più alti. Allora questa cosa ci spinge ad aspettare”.

Sul fronte del centrocampo, Palumbo non è in vendita: “Palumbo è un giocatore che non era in uscita, come sapete è un giocatore di cui confermiamo il valore con il quale intendiamo vivere. Ho sempre detto che qualora fosse arrivata qualche offerta particolarmente importante era giusto che la tenevamo in considerazione sia per il ragazzo che per noi. Al momento non è arrivato niente di ufficiale. Io sono dell’idea di avere Palumbo in organico, di puntarci ancora di più e augurarci che possa fare ancora meglio”.

Sul portiere Sassi, infine, Aiello ha spiegato: “Il portiere lo valutiamo un attimino. Lui sicuramente parte con il ritiro perché daremo la possibilità anche al nostro staff di conoscerlo. Ricordiamo che è un portiere valutato come il secondo portiere più importante, il portiere titolare della Nazionale Under 21 fino all’anno scorso. Quest’anno all’Atalanta non ha giocato, noi lo abbiamo visto in un momento in cui non giocava. Adesso valuteremo se tenerlo all’interno della rosa oppure si potrebbero aprire per lui delle opportunità di andare a giocare in prestito”.