Il ds del Giugliano Franco Mango parla ai nostri microfoni di quello che sarà il trittico di gare "impossibili" che vedrà coinvolti i gialloblù

È una figura storica del Giugliano Calcio, sempre umile, mai una parola fuori posto. Stiamo parlando del direttore sportivo gialloblù Franco Mango, che ai nostri microfoni ci ha raccontato le sue sensazioni in vista del trittico di gare difficilissimo che aspetterà il Giugliano in queste due settimane.

Domani al Vallefuoco arriverà il Casoria, fresco di un terzo posto piuttosto a sorpresa. Che partita bisogna aspettarsi?

“È un avversario che abbiamo affrontato già tre volte in questa stagione, è una squadra ben organizzata ed è la sorpresa di questo campionato, che a discapito di altre compagini anche più blasonate si è portata al terzo posto. Noi le gare le dobbiamo affrontare con il piglio giusto, con qualunque avversario, perché purtroppo non c’è più tempo per sbagliare, e quindi dobbiamo affrontare tutte le avversarie come se fosse una finale. Sarà una partita tosta, ostica, come le precedenti tre gare.”

Questo è un campionato dalle tante sorprese, vediamo la Frattese prima e il Casoria terzo. Quale tra queste due squadre l’ha sorpresa di più?

“Entrambe. Diciamo che la Frattese si snobba un po’ perché probabilmente si avevano gli occhi solo su Afragolese, Giugliano e Gladiator, mentre si trascuravano i nerostellati che vantavano gente come Grezio, che per molti anni si è sempre laureato come capocannoniere mentre militava in altre squadre, Claudio Costanzo, che ha sempre militato nei professionisti e solo negli ultimi anni ha rifiutato altre destinazioni di categorie superiori solo per restare nella sua Fratta, inoltre ha trovato 2-3 under bravi, come Catavere, Oliva e il portiere (Martellone, ndr) 2001, quindi tanto sorpresa non lo è. Viene indicata come sorpresa dagli addetti ai lavori che si aspettavano una tra Giugliano, Afragolese e Gladiator al vertice.”

A breve vi aspetterà una doppia gara veramente difficili, c’è il rischio che i ragazzi abbiano la testa già in finale e sottovalutano la partita con la Frattese?

“No, assolutamente. I nostri sono ragazzi che sono abituati a giocare certe competizioni, e quindi non ho di questi timori. È vero, da domani fino al 30 si può dare una svolta alla nostra stagione e quindi ci giochiamo tutto in questi 10 giorni, e possiamo sapere solo dopo il 30 gennaio il Giugliano che tipo di stagione deve concludere, e quali sono le aspettative. Non bisognerà assolutamente giocare con la Frattese con la testa al Cervinara dopo 3 giorni, né tantomeno affrontare il Casoria domani con la testa alla Frattese fra 7 giorni.”

Se dovesse scegliere solo una gara da poter portare a casa, tra Coppa e Campionato lei quale sceglierebbe?

“Scelgo di non scegliere. Per la rosa che abbiamo allestito, possiano competere su entrambi i fronti, quindi non scelgo l’una o l’altra. Io dico che possiamo far bene sia in campionato che in coppa, senza snobbare nessun avversario. La partita con il Cervinara andrà affrontato con il piglio giusto, perché se sbaglieremo approccio in una partita secca non ci saranno prove di appello.”

In finale vi aspetterà una difficile squadra insidiosa come il Cervinara, ci sono dei giocatori che teme della squadra irpina oppure una particolare caratteristica?

“Diciamo che in un gioco collettivo come il calcio, l’unico che faceva la differenza come singolo era solo Maradona. Io non temo nessun giocatore del Cervinara in particolare, ma l’intero organico per essere arrivata in finale. Pur non avendola mai vista giocare, ma conoscendo solo alcuni giocatori per averli avuti in passato come avversari, troveremo una compagine di tutto rispetto, non a caso fino a qualche domenica fa guidava la classifica di Eccellenza.”