La testimonianza dell'assistente di quella gara ed una documentazione con pochi riscontri hanno prosciolto il giovane arbitro torrese

NAPOLI - “Nessun riscontro nella documentazione acquisita dal Florigium (Isola di Procida)”. Con queste parole il Tribunale Federale della Campania si è espresso sul fascicolo che ha visto coinvolto l’arbitro Fabrizio Massaro della sezione di Torre del Greco, accusato ad Ottobre della scorsa stagione dall’Isola di Procida per presunti favoritismi nei confronti della Neapolis nel match del campionato di Promozione perso dagli isolani 3-1.

La vicenda nasce il giorno successivo alla partita con l’articolo pubblicato dal Il Dispari quotidiano locale nel quale gli isolani accusavano il giovane fischietto torrese per delle presunte amicizie e quindi favoritismi della Neapolis allenata all’epoca da Vittorio De Carlo, tecnico di Torre del Greco.

Il Tribunale ascoltato Massaro che giustamente difendeva la sua posizione, esaminati gli atti e sentito l’assistente che sosteneva la tesi di Massaro ha deciso per il proscioglimento figlio dell’ex arbitro Massaro arrivato in passato a calcare I campi della Serie A.

Allo stesso tempo la società Neapolis ha subito una multa di 300 €, La Peccerella Armando e l’ex dirigente Scala inibiti per 20 giorni.