In forza all'Insieme Ausonia, capolista del girone B di Eccellenza laziale, il centrocampista centrale Gargiulo si racconta ai nostri microfoni

LAZIO - Con 8 lunghezze di vantaggio dal Gaeta, comanda il girone senza problemi l’Insieme Ausonia di mister Amato. Una vecchia conoscenza del nostro campionato e pedina fondamentale della brigata laziale, è senza dubbio Alessio Gargiulo che afferma:

“Mi sto trovando alla grande in una società che non ha nulla a che vedere con queste categorie, una società piena di organizzazione e progettazione. Abbiamo passato un brutto periodo, avevamo un distacco di 8 punti dalla prima e ci siamo fatti un po’ fregare a livello mentale. Ci siamo guardati in faccia e abbiamo cambiato la rotta, allo scontro diretto con il Gaeta ci siamo detti che serviva vincere per cambiare qualcosa. Dopo Gaeta è ripartita la nostra marcia per puntare alla vittoria del campionato.
Si gioca più a calcio qui nel Lazio e anche a livello tecnico è più difficile. Ci sono tante squadre organizzate che giocano a calcio e posso dire che ci stanno compagini quadrate e fortissime. È il mio primo anno con il mister Sasà Amato, mi ha sorpreso in tanti modi, da come lavora a come prepara le partite. Il suo curriculum dice che ha vinto tanti campionati e si vede.
Amici campani? Con me c’è Monaco Di Monaco dove giocammo insieme ad Afragola. Amici come anche Palumbo, Puccinelli dove oltre l’amicizia stanno facendo bene e alla grande come in Campania. Ciro Simonetti con il Gaeta, poi, è un giocatore importante che anch’egli sta facendo bene.
A livello personale sto facendo un grande campionato, sono ritornato ai livelli di quando ho trionfato con il Savoia per l’approdo in C1. La gente non sa cosa ho passato, sono un paio di anni che mia madre sta lottando contro la malattia e questo mi ha cambiato. Voglio fare infine un elogio al mio procuratore Antonio Governucci che mi segue sempre mi sta sempre vicino e gli auguro anche a lui tanta felcità”.