La replica del calciatore alle esternazioni del direttore Cristarelli. Il centrocampista ha anche parlato del suo futuro con la Virtus Volla e ci ha raccontato aneddoti del suo passato
NAPOLI - Parola ad un veterano del calcio dilettantistico campano. Luigi Agata, classe 1980 è un centrocampista attualmente in forza alla Virtus Volla. L’ex Agropoli vanta un curriculum di tutto rispetto con anni e anni di esperienza nel calcio. Ai nostri microfoni Agata si è raccontato tra presente passato e futuro e non le ha mandate a dire:
La situazione che stiamo vivendo è surreale e non ha precedenti, come la sta vivendo?
“Non solo nel calcio ma in generale è un momento difficilissimo, stare chiusi in casa e ad esempio non poter giocare con i bambini. Amo il calcio al massimo e mi manca tanto non poter condividere un rettangolo verde con amici, anche se la salute viene prima di tutto ed è giusto fermarsi. Spero tutto ritorni alla normalità il prima possibile”.
Da veterano del mondo dilettante che soluzione adotterebbe per i campionati?
“Se le cose migliorano è giusto che i campionati riprendano, ci sono società che hanno fatto sacrifici durante l’anno e vedersi annullare tutto non penso sia una cosa giusta. Servirà ovviamente la disponibilità e quindi la normalità, invece rischiare la vita per una partita di calcio questo no. Ho letto un’intervista – continua Agata – da parte del direttore Cristarelli. Ha affermato che per i dilettanti sarebbe meglio adottare il non pagamento degli stipendi e quindi farlo diventare un calcio amatoriale. Sono 23 anni che gioco a calcio e di questi ben 20 li ho passati nei dilettanti. Il signor Cristarelli è da pochissimo nel calcio perciò parla in questo modo. I dilettanti sono dilettanti solo di nome in quanto siamo dei semi-professionisti. Ci alleniamo 5 volte la settimana, giochiamo la domenica e questo non è un calcio amatoriale. Poi se Cristarelli vuole fare calcio a modo suo si prenda un titolo di Terza Categoria e si diverta a modo suo. Fortunatamente lavoro ma ci sono giocatori come me che hanno famiglia e non possono permettersi di perdere 3/4 stipendi. Cristarelli si passi la mano per la coscienza, non può infangare il calcio che da anni è il buon viso della Campania”.
Attualmente in forza alla Virtus Volla, che futuro ha in programma nel calcio ad emergenza conclusa?
“La Virtus Volla è una società che mi ha dato tanta stima in questo anno e mezzo e devo dire che non mi era mai capitato di incontrare una società del genere. Avevo deciso di smettere perché fisicamente non ero all’altezza ma grazie alla vollese ho deciso di continuare. Con il preparatore atletico ed il mister sono ritornato all’altezza ed è stato un onore per me. Con il ritorno alla normalità al 101% rimango alla Virtus Volla. La società diretta da anni dal presidente Urbano, D’Avino e altri soci è un esempio per tutto il movimento dilettantistico di una realtà completa che io ritengo semi-professionistica. Colgo l’occasione per ringraziare tutta la Virtus Volla, siamo diventati una famiglia. Per me è dura non poterli abbracciare ed ho 40 anni, figuriamoci per i giovani. Ho avuto la fortuna poi di trovare due amici che oggi per me sono fratelli ovvero Toscano e Turillo”.
Quali società le sono rimaste più a cuore?
“Le società che mi sono rimaste di più al cuore sono Pianura Calcio, Forza e Coraggio e Agropoli anche se ci sono tante altre a cui sono affezionato. Aneddoti? Al Serre Calcio con mister Pietropinto eravamo 10 punti dietro l’accoppiata Sarnese. Vincemmo lo scontro diretto alla penultima giornata 3-0 in casa dell’Ippogrifo Sarno. Avevo uno stiramento ed il mister non mi voleva far giocare, alla fine con una fasciatura feci di tutto per scendere in campo, giocai e vincemmo il campionato. Non mi metto mai in mostra ed ho vinto abbastanza, penso che 9 campionati consecutivi in tutta Italia siano un record importante di cui oggi vado fiero ed orgoglioso. Oltre a Pietropinto – conclude Luigi Agata – mi hanno dato tantissimo anche mister Potenza e Ferrara”.






