Il centrocampista centrale è pronto ad una nuova avventura

Terminato il mercato dicembrino dei trasferimenti, adesso si apre un nuovo mercato quello degli svincolati, e tra quelli di lusso c’è sicuramente l’esperto centrocampista centrale classe 82 Nicola Savarese, appena svincolato dall’Ariano Irpino (Promozione girone C).

Nicola, come mai questo improvviso addio da Ariano Irpino ?

Ad Ariano sono stati 4 mesi molto intensi, con un bel gruppo formato non per vincere, ma dopo 12 partite ci siamo trovati a sorpresa al terzo posto, ad 1 solo punto dalla seconda e 4 punti dalla prima, insomma lottavamo con le grandi del campionato, poi purtroppo mi sono infortunato a metà novembre, un momento chiave della stagione dilettante, sono stato costretto a saltare le ultime 5 partite, e la società ha ritenuto svincolarmi. Ho accettato la decisione, in quanto comunque ho la coscienza apposto, perché io do sempre il massimo anche in allenamento ed un infortunio muscolare può capitare perché fa parte del calcio…

Tranquillamente ti puoi definire uno svincolato di lusso, hai già idee chiare su dove andrai ?

Ho avuto qualche chiamata, anche importante ma ho rifiutato per problemi di spostamenti, ora sono in una fase di attesa, devo valutare, voglio un progetto serio, comunque qualcosa già si è mosso, ed a breve deciderò.

Vuoi ripercorrere la tua lunga e vincente carriera ?

Hai ragione anche se ho la voglia di un ventenne gli anni volano, sono già 21 stagioni, tantissime delle quali fatte di tante soddisfazioni, soprattutto negli anni di Sarno, San Vitaliano, San Valentino, Casalnuovo, Cicciano, Capua e Caivano, non sbaglio nell’affermare che per vari motivi ci sono bei ricordi ovunque, in ogni società ho conosciuto persone che ancora oggi sento con molto piacere.

Se fossi un allenatore in che zona del campo schiereresti Savarese?

Consentimi una battuta io non credo che farò l’allenatore, perché risulterei antipatico a moltissime persone, perché sono un uomo e non so essere lecchino di nessuno, e dico sempre le cose con estrema sincerità, comunque tornando alla domanda il calciatore Nicola Savarese ha fatto tantissimi ruoli e si è messo sempre a servizio degli allenatori e dei compagni perché io volevo vincere per la squadra e non per ambizione personale, chi mi conosce sa come la penso, io sono sempre stato di aiuto per i miei compagni di squadra, il ruolo che prediligo è il centrocampista centrale, in un centrocampo a 3, per chiudere tornando al fatto dell’allenatore molti dicono che sono portato, chissà mai dire mai….

L’episodio più bello della tua carriera?

C’è ne sono due uno personale, quando è nata mia figlia, era di domenica, giocavo nel San Vitaliano, diedi il telefono al mio attuale amico ed ora presidente Pietro Scala, che era in panchina, con il compito di avvisarmi nel caso nasceva mia figlia, fortunatamente la telefonata arrivò dopo la partita e dopo la doccia, ed arrivai in ospedale giusto in tempo.

Quella sportiva è la salvezza conquistata con il San Valentino, eravamo in Eccellenza tutti ci davano per spacciati, a dicembre eravamo ultimi con 12 punti di distacco dalla sestultima, alla fine ci salvammo con lo spareggio in casa contro Agropoli.