La raccomandata è pervenuta a tutte le società campane, in molti non sanno i motivi per cui devono pagare e si lamentano della poca chiarezza

NAPOLI - La lettera che nessuno sa decifrare. Sta facendo discutere e tanto la missiva che ha colpito le società campane dove il Comitato parla di ricostituzione conto spese di funzionamento, con cifre variabili a seconda dei club. Secondo la raccomandata arrivata a tutte le società campane “si deve garantire la copertura delle spese di funzionamento previste dal C.U. n. 1 del 3 luglio 2019 per ciascun campionato di riferimento” e se non pagano non possono giocare le gare di campionato. Ma cosa sono queste spese di funzionamento? Nessuno lo sa, anche perchè non esiste una nota del Comitato dove si motiva la spesa. La rabbia è anche la tempistica, con tante società che sono in affanno economicamente e che si trovano a sostenere una spesa indecifrata e non prevista che intacca i budget sempre sottili dei club. Molti si lamentano della mancata comunicazione, di una raccomandata che nessuno si aspettava e che penalizza le società più deboli che già combattono con la quotidianità, sarebbe opportuno da parte del Comitato motivare il costo ai club anche perchè la raccomandata è poco chiara. Tante le ipotesi che circolano, addirittura sui social sono comparsi articoli dove si afferma che le spese di funzionamento servano a coprire i costi dei dirigenti federali, con tanto di cifre e tariffario che getterebbero un’ombra pesante sul Comitato attuale, con cifre astronomiche additate a coprire i rimborsi del gotha del calcio campano. Ma chiaramente sono supposizioni, nessun fatto provato, figlio anche della mancata pubblicazione del bilancio da parte del Comitato, una falla nel sistema comunicativo del Cr Campania che tiene all’oscuro i suoi “contribuenti” sui bilanci. Le società attendono risposte, le spese di funzionamento hanno generato malcontento in seno ai club e la mancata spiegazione ha montato la protesta, tocca al Comitato dare risposte per spegnere ogni focolaio.