Al termine della terza giornata  di Eccellenza girone A, Campania Football ha analizzato le gare stilando la top 11 di giornata più il miglior allenatore, comprensiva dei tre under come prevede il regolamento di Eccellenza. 

MODULO 4-2-4

PORTIERE

Raffaele D’Errico – REAL FORIO
I suoi guantoni sono fondamentali per raggiungere la vittoria, le sue parate sono mozzafiato. Gara impegnativa per il portiere isolano, che nel primo tempo è costretto a fare gli straordinari su Spilabotte, Ioio e soprattutto Minicone: l’esterno sangiorgese calcia prima nel sette dalla distanza trovando il miracolo di D’Errico, poi ci prova da due passi ma il numero 1 biancoverde gli nega la gioia del gol. Ripresa più calma, ma va a prendersi diverse palle vaganti in area dando sicurezza al reparto.

DIFENSORI

Andrea Iannuzzi (2000) – AFRO NAPOLI UNITED
Continua a dimostrarsi un valore aggiunto di questa squadra, e che la giovane età conta veramente poco. Insieme a Velotti, sono un muro invalicabile e per gli attaccanti nerostellati cala il buio.

Davide Diana – CASORIA CALCIO
Da anni, ormai, è l’anima ed il cuore di questa squadra. Che leone Diana, un difensore che nel momento di difficoltà è venuto fuori alla grande offrendo una prestazione straordinaria non solo per il gol fatto, ma anche e soprattutto per la partita difensiva che disputa. Dalle sue parti, non passa manco l’aria!

Claudio Barbato (2003) – REAL FORIO
Gioca benissimo in coppia con Di Costanzo, non si tira mai indietro anche se gli avversari sono di stazza e temperamento diverso. Che personalità per questo ragazzino, un punto fisso della squadra di Citarelli e grande talento, bravo in ogni lettura di gioco e sempre concentrato sul match. Davvero bella prestazione, siamo certi spiccherà presto il volo verso categorie superiori.

Vincenzo Romano (2002) – VIS AFRAGOLESE 1944
Inizia così e così poi però assume padronanza della fascia e la percorre in lungo e in largo. Continua a crescere il giovanissimo Romano, che disinnesca nella gara odierna un elemento pericoloso e veloce come D’Angelo in un duello molto vibrante tra 2002. Alla fine, vince a mani basse il terzino rossoblu, bravo anche in fase offensiva a farsi trovare pronto con continue sovrapposizioni.

CENTROCAMPISTI

Renato Ricci – VIS AFRAGOLESE 1944
Che partita di Ricci! Schierato titolare, ripaga la fiducia di Masecchia con una prestazione monstre, calamitando à se una miriade di palloni e dando ritmi e strappi ad una squadra che vive spesso delle sue giocate. Ogni suo movimento strappa gli applausi del tifo rossoblu, che poi si stropiccia gli occhi nel vedere il suo gol: avvia l’azione e la conclude dribblando un avversario in area e mettendo nel sacco con calma olimpionica. Esce a 15′ dalla fine con il pubblico in visibilio: oggi Ricci, con questo stato di forma, è intoccabile in questa Afragolese!

Vittorio Palumbo – PUTEOLANA 1902
Ruba palloni, attacca e si inserisce coi tempi perfetti. Una partita bellissima disputata dal tuttocampista Palumbo, che si trasforma col Gragnano nello scacco matto di Mister Ciaramella. Suo in più il gol che apre le danze, un destro al volo in area che gli regala la marcatura dopo che l’aveva sfiorata in due occasioni, prendendo anche una traversa. Dopo questa prestazioni, di dubbi ce ne sono pochi: la maglia da titolare è sua.

ATTACCANTI

Alessio Faella – AFRO NAPOLI UNITED
È la spada di Damocle che pende per novanta minuti sulla testa della Frattese, una saetta capace di spaccare la gara con un facilità unica. Sulla destra, è ingiocabile perché salta l’uomo con facilità creando gioco in quantità industriale per la sua squadra. Nei numeri, sfiora la rete dopo poco poi mette a segno un gol e mezzo: sull’1-0 infatti il suo tiro cross deve essere solo spinto in rete da Sogno, il secondo invece è tutto suo con un tiro dal limite che porta l’Afro sul 2-0. Giocatore di categoria superiore, lo ha dimostrato in una gara difficilissima. PROMOSSO CON LODE!

Giuseppe Chirullo – VIRTUS VOLLA
Due reti con la Sibilla, sette tra Campionato e Coppa. Beppe Chirullo sta tornando l’incredibile Hulk di Castellammare, l’attaccante stratosferico tanto ammirato con la maglia della Juve Stabia. Lo strapotere fisico lo aiuta, le sue qualità non possono essere messe in discussione. Da vedere e rivedere il suo secondo gol dove porta a spasso gli avversari con forza e prepotenza, mentre la prima rete è da attaccante vero, quello che si trova sempre al posto giusto nel momento giusto ! Bomber!

Nicky Cesarano Lucarelli – REAL POGGIOMARINO
Che show. Implacabile nella ripresa, spazza via il Pomigliano con una doppietta che regala la seconda vittoria in campionato ai biancoazzurri. Un grande giocatore Lucarelli, che ci aveva deliziato coi suoi piedi già in Promozione. Ora il grande salto in Eccellenza e due gol, di cui il secondo da antologia, che mandano al tappeto una delle squadre più forti del girone. Applausi, tutti in piedi al “Varone” per festeggiare le sue prodezze!

Giuseppe Allegretta – US MARCIANISE
Alla prima in campionato, al rientro dalla squalifica che lo aveva tenuto fermo, Peppe Allegretta fa subito doppietta al “Progreditur”. Due reti allo scadere di primo tempo che lanciano il suo Marcianise alla vittoria sul Napoli Nord e strappano gli applausi di un pubblico che attendeva il suo ritorno da anni. L’intesa col fratello Pasquale e Famiano fa sognare, ma a fare la differenza oggi ci ha pensato lui, che aveva fame di segnare e si è visto: oltre alla doppietta infatti, Allegretta ha corso su ogni pallone sfiorando la rete in almeno altre quattro circostanze.

ALLENATORE

Angelo Teta – REAL POGGIOMARINO
Sette punti in classifica, un attacco stratosferico ed una squadra che gioca a calcio. Applausi a questo Poggiomarino, vera rivelazione di questo inizio campionato. I meriti vanno principalmente al condottiero, Teta, allenatore giovane ma con un’idea di calcio ben definita. Ha creato prima e plasmato poi un gruppo di uomini a Poggiomarino, una squadra che è stata la rivelazione lo scorso anno in Promozione e che, ora, praticamente con la stessa rosa sta regalando spettacolo anche in Eccellenza. Il Pomigliano, che comunque ha giocato anche in 10 per parte della gara, ha subito la qualità e la frizzantezza del Poggiomarino cadendo al tappeto sotto i colpi di un Lucarelli formato deluxe, uno dei tanti giocatori che Teta ha rispolverato e che ora fanno la differenza.

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