Abbiamo contattato il presidente del Giugliano Salvatore Sestile, che ci ha raccontato il periodo del Giugliano
Il Giugliano ha trovato la prima sconfitta stagionale in campionato contro il San Giorgio, squadra che tra l’altro è stata la prima a battere proprio i gialloblù in stagione (andata del primo turno di Coppa Italia, ndr). Abbiamo contattato il grande presidente della squadra seconda in classifica Salvatore Sestile che ci ha raccontato ai nostri microfoni l’andazzo della stagione dei gialloblù, oltre ad augurarci un sereno Natale.
Dopo il match di ieri il distacco con la Frattese si è allungato a 6 punti, è ancora fiducioso nonostante l’andamento dei nerostellati?
“Sono molto più che fiducioso. Il nostro è un ottimo gruppo, che fa invidia a tanta, forse troppa gente. Gestito da un grande condottiero”.
La fiducia in mister De Stefano quindi è totale?
“De Stefano non si tocca, è l’anima di questo gruppo. Sta facendo benissimo il suo lavoro e deve continuare così.”
Ieri con il San Giorgio è arrivata la prima sconfitta stagionale, che ha inaugurato il girone di ritorno. Cosa non ha funzionato nel match di ieri?
“A San Giorgio c’è stato un momento di appannamento, che ha portato ad un incidente di percorso. Dopo un girone d’andata di livello ci può stare, non si poteva mantenere lo stesso ritmo per 30 partite. Sono sicuro che non ricapiterà”
Lei crede che ci sia un po’ di distrazione e la mentalità già alla finale di Coppa?
“Può darsi, non è da escludere. Ma siamo un gruppo coeso, e c’è un campionato da giocare e da vincere a tutti i costi.”
La prossima partita arriva la Flegrea, una sfida che come abbiamo già visto contro il San Giorgio non va sottovalutata. Bisogna aspettarci un replay dell’andata, o ci sarà da temere in un altro match con tutti i pronostici a favore?
“Tutte le partite sono difficili. A noi basterebbe quindi metà rete, quanto basta per portare a casa i 3 punti. Non importa farne 5 come all’andata, o 4 o 3, basta il minimo per vincere.”
Quale giocatore può fare la differenza in questo periodo delicato di partite?
“Tutti possono fare la differenza. A partire dai portieri Mola e Riccio, a finire a Fragiello, dal quale mi aspetto tantissimo. Mi aspetto tanto anche da chi si sta già dimostrando all’altezza della situazione, come Murolo. È una rosa che può dire la sua tranquillamente, al di là delle sfortune.”
Al ritorno da San Giorgio c’è stata una forte contestazione dei tifosi. Lei cosa ne pensa?
“I tifosi devono fare i tifosi, ed è giusto che facciano anche questo. Chiaramente con correttezza e lealtà, senza uscire fuori dal cerchio che gli compete. Mi riferisco a chi pensa che si possa fare tutto e di più. Voglio dire che a casa mia si mangia pasta e fagioli, chi vuole mangiarla si accomoda e se ne mangia un piatto, chi invece vuole pasta e patate resta a casa sua (chi sta con me, sta con me, chi non vuole può tranquillamente stare fuori, ndr). Credo di aver chiarito l’idea riferita ad una stretta cerchia di persona. Chi ama il Giugliano, lo ama a 360°.”






