Al termine della ventiquattresima giornata del Campionato Eccellenza, Campania Football ha stilato la sua Top 11 e l'allenatore che maggiormente si sono messi in mostra nelle gare del week - end relative al girone B

NAPOLI -  È tempo di stilare la TOP 11 della ventiquattresima giornata per quanto riguarda la categoria Eccellenza. Seguendo sempre il regolamento del CR Campania, che impone alle società di dover schierare obbligatoriamente tre under (1999, 2000 e 2001), mettiamo in campo quello che per noi rappresentano il miglior undici di giornata con riferimento al girone B.

MODULO 4-2-4

PORTIERE

Mario D’Agostino (2001) – ACD SAN TOMMASO
È decisivo perché compie due ottimi interventi, uno per tempo, che evitano guai al San Tommaso. Bravo a murare da due passi Cataruozzolo nei primi 45 minuti, buona l’uscita fuori area con la quale ipnotizza Picozzi che, segnando, avrebbe chiuso la partita a favore dell’Eclanese: incolpevole sui due gol subiti, sempre in crescita questo giovane portierino ora titolare fisso per Mister Messina.

DIFENSORI

Alessio Garofalo (2000) – US AGROPOLI 1921
Tra i migliori dell’Agropoli, almeno lui ci prova con costanza e qualità senza mai alzare bandiera bianca. I delfini sfondano sempre a destra sull’asse Garofalo – Capozzoli, che si intendono a meraviglia e sfiorano a più riprese la giocata vincente: il terzino attacca e difende arginando con grande impegno e sacrificio la velocità di Doukourè.

Attilio Della Femina – VALDIANO CALCIO
Sontuoso nelle retrovie, leader indiscusso di una squadra che con l’Agropoli si è affidata soprattutto a lui, oltre che a Coquin, per cercare di compiere l’impresa. Obiettivo raggiunto soprattutto grazie alle sue chiusure in difesa, nonostante il ruolo di centrale non sia suo. Interventi chirurgici, molti decisivi che hanno salvato tante palle vacanti in area e cancellato Tandara, l’uomo sulla carta più pericoloso dei delfini. Difende da 10 e lode e, nella ripresa, sfiora anche la rete su punizione, specialità della casa: la traversa però gli dice di no!

Fabio Fariello – POLISPORTIVA SANTA MARIA
Segna di testa il gol che chiude il big match di giornata con la Scafatese, ma la sua è una prova superba soprattutto in fase difensiva. Non sbaglia alcunché, mostra i muscoli – come nella sua esultanza – a Siciliano e compagni e per i canarini arrivare alla porta di Grieco è un’impresa ardua: salva sulla linea proprio una conclusione a botta sicura dell’esterno scafatese mettendo dunque la ceralacca sulla vittoria della Polisportiva.

Lewis Della Valle (1999) – SSD ECLANESE 1932
Sempre tra i migliori, incisivi come pochi under in questo girone. Gran fisico e spinta a sinistra, disputa la sua solita gara fatta di alti impreziosita dall’assist al bacio col destro che porta al raddoppio di Cataruozzolo.

CENTROCAMPISTI

Fiore Ammaturo – PALMESE 1914
Guerriero, lottatore e giocatore di livello eccelso per la categoria. Ammaturo da cuore e anima per questa maglia, ringhia su ogni pallone e imposta quando può cercando, infine, anche l’inserimento. Un tuttocampista che vuole fare le fortune di Mister Sanchez e dare un contributo importante per la salvezza della Palmese.

Domenico Avallone – ACD SAN TOMMASO
Tra i più propositivi come sempre del San Tommaso, corre a 300 all’ora in cerca di una reazione e di uno scatto d’orgoglio dopo essere andati sotto per 2-0 con l’Eclanese. Lui e Carotenuto si mettono sulle spalle l’intera squadra e mentre il “10” segna la doppietta, Avallone si procura due rigori, il primo non assegnato clamorosamente dall’arbitro e il secondo con grande astuzia, regalando un prezioso punto ai suoi.

ATTACCANTI

Vincenzo Margiotta – POLISPORTIVA SANTA MARIA
Segna un gol pazzesco con un palleggio da fuori area e girata di sinistro che batte il portiere avversario. Tecnico come pochi attaccanti, gioca per la squadra e si intende a meraviglia con Pasquale Manzo col quale duetta che è una favola. Meno feeling invece con il giovane Romano, troppo egoista tanto da non permettere a Margiotta di fare doppietta. Poco male perché l’attaccante veramente è condizione pazzesca e lo dimostrano anche le sue tante giocate in proiezione difensiva e i suoi movimenti senza palla.

Pasquale Carotenuto – ACD SAN TOMMASO
Dopo un primo tempo sterile in cui si nota solo per un tiro centrale che finisce tra le braccia del portiere Buoniconti, nella ripresa Carotenuto veste i soliti panni da “bum bum” mettendo a segno una doppietta che riprende l’Eclanese. Il primo gol è un qualcosa di indescrivibile, un destro in area di rara bellezza e tecnica che fa spellare le mani a tutti i presenti al “Pratola Serra”; il secondo arriva su rigore con quella freddezza che gli permette di immobilizzare il portiere e calciare come vuole: il “10” per antonomasia risponde presente, il San Tommaso si aggrappa ora a lui per sognare la serie D.

Gerardo Di Biase – SAN VITO POSITANO
Un gol per sperare, un gol che sa di liberazione perché permette al San Vito Positano a parlare di vittoria dopo ben nove giornate. C’è voluto il suo graffio, quello di bomber Di Biase, per dare ancora forza ai sogni salvezza di una squadra che non vuole mollare di un centimetro e raggiungere l’obiettivo Play Out per poi giocarsi il tutto per tutto.

Stephane Coquin – VALDIANO CALCIO
Segna un gol in contropiede a compimento di una gara di sacrificio dove lo si vede spesso tornare addirittura in difesa per dare manforte al resto della squadra, sulla carta inferiore alla capolista Agropoli. Coquin ci mette l’anima, lotta su ogni pallone giocabile e alla fine viene premiato con un contropiede in cui è bravo a sfruttare la sua velocità e a trafiggere il portiere con un tocco preciso sottoporta. Dai suoi gol e dalla sua leadership passa la salvezza del Valdiano e questa rete, che pesa più dell’oro, potrebbe dare la scossa definitiva a questa squadra.

ALLENATORE

Pedro Pablo Pasculli – VALDIANO CALCIO
Era passato alla storia da calciatore per l’impresa del 1986 quando col Lecce già retrocesso, Pasculli e tutti i componenti della squadra salentina fermarono la Roma. Un risultato che fece clamore all’epoca e che rischia di farlo anche ora, ovviamente con le dovute proporzioni, con l’Agropoli primo in classifica che cade vittima di un Valdiano perfetto e aggressivo in ogni zona del campo. La squadra dell’argentino Pasculli, che già aveva mandato al tappeto qualche settimana fa la blasonata Scafatese, si mostra operaia e mai doma finendo per imbrigliare benissimo la compagine locale per poi punirla in contropiede sfruttando la velocità e l’esperienza del suo uomo migliore, ovvero Coquin. Su di lui e Di Giacomo, Pasculli ha costruito una squadra che corre senza concedere spazi e che poi è brava a ribaltare l’azione con giocate in verticale che sanno far male soprattutto in campo aperto: l’emblema di ciò ha trovato sfogo proprio contro l’Agropoli con l’azione del gol di Coquin che si è sviluppata in soli tre tocchi. Complimenti dunque al tecnico che, con questi tre punti ed un piano di gioco perfetto, ora può guardare con cauto ottimismo alle prossime sei finali.