Campionati sospesi, protesta con mascherine e pallone: "Vogliamo tutele"
NAPOLI I dilettanti regionali non ci stanno e scendono in piazza. Il nuovo Dpcm, com’era prevedibile, ha lasciato felici alcuni e infuriati altri. Tra questi ultimi ci sono i calciatori dilettanti regionali, quelli di Eccellenza e Promozione in particolare che secondo la nuova normativa dovranno fermarsi a differenza dei colleghi della Serie D che sono dilettanti come loro ma partecipano a un campionato nazionale. Pertanto i calciatori si stanno organizzando per una manifestazione in piazza Plebiscito mercoledì prossimo alle ore 21 “armati” di mascherine e pallone. C’è movimento quindi nel mondo del cosiddetto calcio minore che per molti significa arrotondare significativamente sul bilancio economico della propria famiglia mentre per altri, invece, rappresenta l’entrata intera.
“Tutta questa situazione mette in difficoltà un sistema già in notevole difficoltà – dice Luca Borrelli, attaccante dello Sporting Barra – dove ci sono uomini che tramite questo sport portano avanti le famiglie. Noi non siamo tutelati sotto nessun aspetto e le società spesso e volentieri fanno tutto ciò che vogliono. Chiediamo – dice infine l’attaccante – tutela e rispetto perché il calcio per molti è tutto”.






