La dirigenza della società avellinese non digerisce l'ennesima gara condita da decisioni arbitrali discutibili ed esprime tutto il suo disappunto
CERVINARA (AV) - Non è l’inizio settimana sperato giorni fa quello che si vive in casa dell’Audax Cervinara. Dall’ambiente biancoceleste, infatti, emerge grande disappunto e rabbia per gli episodi che, a loro dire, hanno caratterizzato la sfida contro la capolista Agropoli – nonostante sia arrivato un pareggio al termine dei 90′.
La possibilità sfumata oramai di strappare tre importanti punti sul campo della prima del girone B di Eccellenza, secondo le impressioni di casa Cervinara, è il definitivo campanello di allarme di una situazione oramai sfuggita di mano.
Raggiunta per una commento sulla situazione attuale del club irpino, la dirigenza in coro dell’Audax ha manifestato il proprio parere su un fenomeno, a detta loro, sempre più presente nelle uscite settimanali del club. Le errate valutazioni della terna arbitrale starebbero penalizzando gravemente il Cervinara, rischiando di comportare – come riportato nelle dichiarazioni di seguito – delle decisioni drastiche al fine di proteggere i propri interessi.
“In due anni che esiste questa dirigenza non abbiamo mai avuto problemi con nessuno, mai nessuna multa. Non ci siamo mai lamentati con nessuno, perché nel calcio esistono gli episodi. Però, onestamente, le immagini parlano chiaro. Fosse stata una sola partita allora potremmo anche dire che è capitato. Questo con la Virtus, ma poi con il San Marzano è successo di tutto, da espulsioni inventate a fuorigioco inesistenti, e siamo stati penalizzati. Poi andiamo ad Agropoli e si continua a sbagliare: espulsione contro che non esiste, rigore a favore non dato, gol annullato per fuorigioco inesistente. E allora dobbiamo iniziare a pensare alla mala fede. Se così fosse, noi ritiriamo la squadra e mandiamo a giocare la Juniores. Tutto ha un limite, siamo stufi. Per quello che, come comunità Cervinara dà al calcio, non meritiamo un trattamento così. Ora basta veramente”.




