Al termine della diciannovesima giornata del Campionato Eccellenza, Campania Football ha stilato la sua Top 11 e l'allenatore che maggiormente si sono messi in mostra nelle gare del week - end relative al girone B

NAPOLI- È tempo di stilare la TOP 11 della diciannovesima giornata di andata per quanto riguarda la categoria Eccellenza. Seguendo sempre il regolamento del CR Campania, che impone alle società di dover schierare obbligatoriamente tre under (1999, 2000 e 2001), mettiamo in campo quello che per noi rappresentano il miglior undici di giornata con riferimento al girone B

MODULO 4-2-4

PORTIERE

Piero Robertiello – VIRTUS AVELLINO
Dopo un primo tempo in cui sporca i guantoni per bloccare una punizione velenosa di Siciliano, nella ripresa Robertiello si traveste da supereroe mettendo in cassaforte una vittoria molto sofferta. Il suo show inizia con una gran parata sull’ennesima punizione di Siciliano, poi il numero 1 si ripete prima su Sperandeo neutralizzatova tu per tu e poi, nel finale, sul giovane Russo, Roghi e Marcello Esposito, che avevano provato a ribadire in rete in mischia. Tutto vano per la Scafatese perché Robertiello, al fischio d’inizio, aveva deciso di chiudere la sua porta a doppia se non tripla mandata

DIFENSORI

Andrea Alfano (2001) – SANT’AGNELLO 1996
Ancora in TOP 11, questo ragazzo non smette mai di stupirci. Contro il Solofra difetterà un po’ in fase difensiva, ma al tempo stesso si fa apprezzare come sempre in fase di proposizione mettendoci tanto dinamismo sulla destra. Sigla anche un assist in una giornata in cui il Sant’Agnello farà un sol boccone del Solofra.

Marco Lattarulo – VIRTUS AVELLINO
Insieme a Robertiello ha costituito un muro sul quale si è abbattuto la Scafatese che, nonostante i diversi top player in attacco, ha dovuto fare i conti con due giocatori che poco c’entrano con questa categoria. Lattarulo fa un po’ tutto in difesa, centrale o terzino cambia poco. Compie diversi interventi spettacolari in copertura, su tutti quello in avvio di gara salvando un cross diretto in porta con la punta del piede. Un episodio che lo segna positivamente e gli dà fiducia, così la Virtus costruisce la sua vittoria e lo ringrazia soprattutto nel finale quando marca a stretto Roghi lasciandolo calciare una sola volta. Partita da nove, gli manca solo il gol che sfiora in più occasioni su palla inattiva: sarebbe stata l’apoteosi!

Ferdinando Salvati – PALMESE 1914
A referto, avrà un gol e un assist. Può sembrare un attaccante, ma in realtà Salvati di ruolo fa il difensore peraltro centrale. Ma il piedino è di quelli fatati, una classe che non si trova manco nelle categorie professionistiche. Così, arriva la punizione dal limite nel primo tempo e per lui è un gioco da ragazzi spingerla dentro. Facile come l’assist che serve a Carnicelli per il 3-1 a cornice di una partita da applausi nel suo ritorno, dopo appena sei mesi di Malta, in maglia rossonera.

Davide Vallefuoco – FC SAL DE RISO COSTA D’AMALFI
A Positano, lo staranno certamente rimpiangendo. Ad Amalfi, invece, se lo godono perché hanno trovato un difensore molto forte che, sin da subito, si è preso la leadership in difesa. Grande forza fisica e impeto, Vallefuoco è impressionante con la Battipagliese per senso della posizione e interventi sempre puliti e decisivi. Deve fare spesso i conti anche con gli errori dei suoi compagni di reparto specie del portiere, ma poco conta perché la sua concentrazione è alta e quando sbagliano gli altri lui rimedia.

CENTROCAMPISTI

Manuel Botta (2002) – CASTEL SAN GIORGIO
Il piccoletto è una grande intuizione di  De Cesare che gli ha dato fiducia nonostante la giovanissima età. Maglia numero “4”, fisico che lascia un po’ a desiderare ma grinta, personalità e senso tattico da vendere. Senza dimenticare i polmoni, visto che corre come un dannato e va in “guerra” pur di dare qualcosa per la maglia che indossa. Gara importantissima per lui, impreziosita dalla doppietta che vale oro perché prima riporta in gara il Castel San Giorgio col 2-4 e poi ristabilisce la parità. Il tutto con due inserimenti quasi da attaccante: dimenticavamo, l’inserimento è un altra delle sue grandi qualità. Talentuoso!

Vittorio Graziani (2001) – US AGROPOLI 1921
Segna un grandissimo gol che porta i suoi sullo 0-2, un controllo col destro e una sberla nel sette con un gran sinistro. Questo è Graziani, un talento fuori dal normale che sorprende per la facilità con la quale gioca e impone il suo gioco. Pecca in altre due occasioni di mira sfiorando la doppietta ed i gol della sicurezza, ma non si può imputare nulla ad un ragazzo del suo valore che sta facendo tantissimo per l’Agropoli.

ATTACCANTI

Domenico Ferrentino – CASTEL SAN GIORGIO
Mister De Cesare lo lancia nella mischia ad inizio ripresa quasi come mossa disperata. Potrà sembrare così, ma Ferrentino ha in corpo il fuoco giusto per capovolgere una sfida che sembrava già persa dopo 45′.  Fascia destra in pugno sin dalle prime battute, il numero “20” macina km e salta avversari come birilli incidendo eccome nella gara con il traversone che porta al primo gol di Botta e riapre la partita ed infine con il gol che chiude la contesa: palla a Ferrentino e sinistro magico da posizione quasi impossibile perché defilato in fascia. Il finale lo sapete tutti, vince il Castel San Giorgio: è festa al “Domenico Sessa” per una rimonta che sa di storia.

Michele Mosca  – SANT’AGNELLO 1996
Doppietta, doppia cifra raggiunta ed ennesima gara da incorniciare per il numero nove Sant’Agnello. Scatenato come suo solito, manda giù il Solofra con una doppietta e due assist. Segna su punizione e rigore, alimenta le reti di Ascione e Piacente ma ciò che più fa impressione è la quantità di palloni che tocca e smista col Sant’Agnello che ormai spinge solo e sempre dalle sue parti: quota 10 gol realizzati fin qui, una stagione da incorniciare!

Gianmarco Mascolo – FC SAL DE RISO COSTA D’AMALFI
Vive di lampi, di genialità ma sono giocate che difficilmente si vedono in Eccellenza. Non è ancora al top della forma, ma sorprende la sua qualità nel costruirsi occasioni nitide dal nulla. Così capita che al “Pastena” riesca ad illuminarsi nel finale di primo tempo ribaltando in un amen l’iniziale vantaggio della Battipagliese. Cosa fa? Semplice prima si procura un rigore che lui stesso realizza, poi fa bis a pochi secondi dalla fine dei primi 45′ con un gol molto bello, realizzato scartando il portiere e segnando a porta vuota. Un numero “10” coi fiocchi per Amalfi, tanto bello quanto la costiera!

Raffaele Carnicelli – PALMESE 1914
Subentra dalla panchina a Farriciello con la Palmese che sta vincendo 1-0. Motivato come non mai a spaccare la gara, va in campo con la voglia di incidere e dare dei segnali importanti al tecnico e alla piazza. Così dal nulla si crea il gol che regala sicurezza ai rossoneri percorrendo palla al piede per oltre trenta metri ed infilando il portiere con un tocco preciso, prima di regalare il tris con un bel colpo di testa in area di rigore. Esultanze molto rabbiose per Carnicelli che prima si scaccia da dosso un po’ di ruggine e poi si rivolge al pubblico come a dire “io ci sono” : Palma Campania lo spera, questo Carnicelli versione imprendibile ora serve più che mai.

ALLENATORE

Ciro De Cesare – CASTEL SAN GIORGIO
La sua squadra rientra negli spogliatoi sotto per 3-1 contro l’Agropoli, prima della classe. Un risultato che ammazzerebbe tutti meno che il Castel San Giorgio, motivato a dovere dal tecnico nell’intervallo. Gli undici che scendono in campo nella ripresa, infatti, sembrano degli assatanati ed il merito di De Cesare, oltre sicuramente al discorso da Oscar, è stato quello di inserire Iapicco e Ferrentino che hanno dato una sterzata evidente alla squadra e al match. Iapicco ha inventato e offerto tante soluzioni sul centro destra, lì dove ha straripato in coppia con Ferrentino facendo saltare letteralmente il banco nei secondi 45′. Mosse azzeccate e occhio lungo perché quel piccoletto di nome Botta è una scoperta di De Cesare, un 2002 con le stimmate da predestinato che segna una doppietta e sogna in futuro il calcio dei Pro: chiedere a De Cesare, che di carriera da calciatore ne ha fatta tanta. Ma ora viene quella da allenatore e anche qui le premesse son buone: quasi dimenticavamo, dal suo arrivo tre vittorie, un pari e due sconfitte contro Scafatese e San Tommaso con i rossoblu a +4 dai Play Out e a – 6 dal sogno chiamato Play Off.