Nessuna tutela per chi gioca in Eccellenza e Promozione, momento difficile e una riflessione che va necessariamente fatta

NAPOLI - Coronavirus si iniziano a contare i danni. Il momento del paese è drammatico, ma è già tempo di riflessioni ed emergono atavici problemi che oggi sono esplosi. Nel mondo dei dilettanti è vecchia la questione sui rimborsi, sulle tutele in Eccellenza e Promozione e oggi è un problema serio. Prendiamo spunto da un post di Marco Tufano, l’ex calciatore dell’Albanova ha sottolineato come non ci siano tutele per i calciatori, molti dei quali hanno solo il “pallone” come fonte di reddito e quindi stanno vivendo con drammaticità il momento. Lo avevamo detto in tempi non sospetti, quando il problema era il club che non rispettava i tempi dei rimborsi e che oggi le lacune normative hanno evidenziato in maniera evidente. Il Governo non ha previsto niente per i calciatori dilettanti, non ci sono fondi disponibili e quindi chi giocava a calcio “per mestiere” oggi è alla stregua di un disoccupato senza sapere quando potrà tornare a mettersi un euro in tasca. Inutile, girarci attorno, le leggi federali sono sempre state eluse dai club, il famoso rimborso previsto non è mai stato rispettato e la voglia matta dei club di vincere o competere ha sempre portato a cifre diverse tanto da far maturare l’idea a qualche calciatore di essere giocatore “di mestiere”. Oggi si contano i danni, certamente è un problema serissimo per tante famiglie dimenticate dal Governo, “lavoratori in nero” che non sanno a chi appellarsi, calciatori di mestiere che si ritrovano in quarantena senza prospettive. Bisognerà tenerne conto per il futuro, potrà essere una rivoluzione copernicana dove il calcio dilettante deve necessiaramente svoltare: o si torna al puro dilettantismo oppure va codificato con tutele, contratti e quanto altro. Se ne discuterà tanto, oggi è il tempo della paura per chi è calciatore di mestiere, senza orizzonti e senza sapere quando potrà tornare la normalità, domani bisognerà fare i conti con questo sistema perverso che ha perso, che ha mostrato le sue debolezze e che è stato spazzato via.