Duro sfogo del bomber campano che, non ricevuto la somma pattuita, si è sfogato con un messaggio audio denunciando pesantemente la famiglia Marasco, da anni simbolo del calcio montese

Una carriera costellata da vittorie, più di 200 gol ed un’etichetta di super bomber che da sempre lo ha contraddistinto. Ora però Pietro Pastore, a 39 anni, si vede costretto a denunciare la perdita di uno stipendio dopo una stagione che comunque lo ha visto protagonista con la maglia della Flegrea. L’ennesima situazione che turba l’ambiente dilettantistico campano sempre più ricco di episodi del genere e che mai vorremmo raccontare. È lo stesso Pastore a denunciare con un audio che ci arriva su Whatsapp: “Da 21 anni gioco a calcio, per anni è stata la mia professione mentre negli ultimi anni l’ho fatto solo per arrotondare lo stipendio lavorativo – esordisce l’attaccante -. Negli ultimi anni, sono sempre stato corretto con le società, ho onorato sempre la maglia con dedizione ed impegno. Sono tre mesi e mezzo che attendo soldi dalla Flegrea, presieduta dai fratelli Marasco. Attendo l’ultimo rimborso spese che però non ho ricevuto nonostante le cinque sei chiamate al giorno che facevo ai presidenti. Se una persona è in difficoltà noi giocatori lo capiamo e ce ne facciamo una ragione, ma se poi devo vedere che continuano a fare calcio con altri dirigenti allora tutto diventa una presa in giro”. L’attaccante non è stato però a guardare e quest’oggi si è recato al “Chiovato” di Bacoli dove oggi cominciava il ritiro la Sibilla Flegrea. “Al Chiovato, ho ritrovato uno dei due fratelli Marasco, Andrea, avendo una discussione molto animata. Spero che persone come Andrea Marasco siano sempre meno nel calcio di oggi, non posso definirla persona perbene perché non ha mai risposto al telefono ed in più non ha mantenuto gli impegni con tutti chiedendo a quei pochi calciatori pagati di mantenere il segreto. Il mio più che uno sfogo, è una denuncia che serve da campanello d’allarme per i calciatori che magari un giorno si troveranno a trattare coi fratelli Marasco”.