Non c’è più l’entusiasmo della gente e la passione per questa squadra come i primi anni, un fenomeno inspiegabile

AGROPOLI (SA) – Svolta importante per l’Agropoli calcio. Il presidente dimissionario Domenico Cerruti ieri sera nell’Aula consiliare del Comune di Agropoli ha spiegato in una conferenza stampa le motivazioni delle sue dimissioni insieme a qurlle dell’ex Presidente onorario Maurizio Puglisi.

“Grazie a Puglisi ho trovato le motivazioni giuste e mi ha spesso incoraggiato a portare avanti il progetto. Questo gruppo di lavoro è stato eccezionale perché ci ha permesso di ritrovare l’enfasi di andare avanti con l’US Agropoli. Solo con l’interessamento delle persone si può portare avanti il progetto e Maurizio Puglisi è stato fondamentale. Puglisi è rimasto scoraggiato dal mancato interesse di altri soci ad entrare nell’Us Agropoli inoltre anche alcuni suoi motivi personali lo hanno reso fragile scegliendo la via delle dimissioni. Puglisi ha lasciato Vallo della Lucania per Agropoli e questo dobbiamo riconoscerglielo apprezzarlo per quello che ha dato alla causa Agropoli”.

L’ormai ex patron Cerruti oltre a ripercorrere le tappe principali degli ultimi anni alla guida dell’Agropoli ha chiarito la sua decisione di voler lasciare il club, rimanendo un piccolo spiraglio aperto nel caso tornasse la passione e il coinvolgimento della gente intorno all’Agropoli. 

“Attualmente il mio animo è distrutto, questo è un atto che non avrei mai voluto fare o forse l’avrei dovuto fare tre anni fa. Dare le dimissioni è un atto doveroso per permettere a nuovi imprenditori di rivitalizzare un progetto portato avanti per otto anni da me ed altri soci. Per portare avanti una squadra c’è bisogno di amore, passione e disponibilità. Agropoli deve risorgere dalla passione e un progetto di questa portata si può portare avanti solo dando il massimo. L’US Agropoli deve rinascere dalla passione, dalla gente e le amministrazioni vanno solo ringraziate in quanto avranno il compito di trovare i giusti imprenditori per questa società. Non voglio ripetere gli errori commessi diversi anni fa e da solo avrei molte difficoltà a portare avanti l’intera gestione e onestamente non me la sento. Dare le dimissioni è un atto doveroso per permettere a nuovi imprenditori di rivitalizzare un progetto portato avanti per otto anni da me ed altri soci”. 

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