Sono due i punti di vantaggio sull’Agropoli che sabato ha steccato con il Sant’Agnello. Gargiulo e compagni ora sono artefici del proprio destino, un solo passo falso può essere fatale.

Alla fine ce l’ha fatta. Anzi, al momento, perché per la fine ci vuole un po’ di tempo. Fatto sta che il Sorrento è riuscito a superare in classifica l’Agropoli e si è preso il primo posto, solitario questa volta.

Prima di ieri i rossoneri avevano condiviso il posto più alto della classifica con l’Agropoli a 35 punti. L’ultima volta che le due compagini sono state appaiate in vetta prima dello scorso weekend, fu alla 13esima giornata, quando l’Agropoli pareggiò a Palma Campania per 2-2 e il Sorrento s’impose in casa con il Valdiano. Poi nelle successive sei giornate il Sorrento ha sempre rincorso, avvicinandosi ai delfini prima di due punti, poi tre, poi ancora due; insomma, ci voleva una svolta per scavalcare. Svolta arrivata ieri con il pari esterno dell’Agropoli (penalizzato, ricordiamo, in classifica di due punti), proprio in costiera sorrentina, in casa del fanalino Sant’Agnello, mentre il Sorrento è stato protagonista di una bella impresa vincendo a Nola, squadra molto in forma che ha messo in fila sei risultati utili consecutivi e non perdeva quindi proprio dal quel13esimo turno, il giorno dell’agguanto del Sorrento. Quello di ieri è stato un passaggio importante nella storia del campionato. Dopo la battuta d’arresto dei ragazzi del tecnico Guarracino con il San Vito Positano, la squadra ha reagito vincendo subito e sconfiggendo ieri anche il Nola, finalista della Coppa Italia, vittoria che ha visto a segno ancora una volta Alfonso Gargiulo, capocannoniere del torneo con 12 gol insieme a Fragiello della Palmese.

È un Sorrento che in costiera si aspettavano protagonista da diversi anni. Per la promozione ha dovuto cedere il passo prima alla Nocerina due anni fa, poi lo scorso anno dell’Ebolitana, questo però sembra l’anno buono. Con gli allenatori degli scorsi anni, Turi, Ferraro, Coppola, la squadra è partita sempre come favorita con calciatori che in passato aveva già vinto l’Eccellenza, ma questo obiettivo non è mai stato raggiunto. Quest’anno non è stata allestita una rosa fatta di calciatori rinominati ma costruita con scelte oculate innanzitutto da parte del tecnico Guarracino.

Ora che il Sorrento guida la classifica, per non vincere il campionato deve solo essere sconfitto da sé stesso perché basta un solo passo falso e un agguerrito Agropoli è pronto a riprendersi ciò che era suo.