L'attaccante parla della situazione con il Grotta, della sua delusione e dei suoi compagni di squadra e di mesi di silenzio da parte del club

GROTTAMINARDA (AV) Lo sfogo di Pirone. La società ha appena annunciato Iuliano sulla panchina e l’attaccante simbolo della storica promozione del Grotta in Eccellenza dà l’addio alla compagine irpina: “Lascio il Grotta – commenta Pirone -. Quello che è successo è assurdo, siamo stati abbandonati dalla società. Avanzavamo l’ultimo stipendio, ma ci è stato detto che o accettavamo la metà o niente. Purtroppo ci sono ragazzi che giocano a calcio per mestiere e siamo scesi a compromessi con il club accettando la metà che è arrivata solo ieri a distanza di 3 mesi. In questo periodo non si è fatto sentire nessuno, ma sapevamo che stavano chiamando calciatori e allenatori, adesso hanno anche ufficializzato il tecnico senza fare una telefonata a mister Di Pasquale che è un vero signore. Siamo tutti con lui, questa situazione è paradossale. Dopo aver vinto con il Grotta a 30 anni di distanza dall’ultimo successo siamo stati trattati così’, siamo tutti compatti ma delusi dal trattamento della società. Nel calcio, purtroppo, non esiste riconoscenza, ma voglio salutare i tifosi che ci hanno sostenuto e dire loro che il calciatore passa ma l’uomo resta”.