Dopo le dure contestazioni degli ultras per l'esclusione dall'Eccellenza, il Direttore Generale si difende ampiamente: "Verità distorte, ho cercato di salvare il club da una situazione catastrofica". E punta il dito sui debiti pregressi, le vertenze e le responsabilità altrui, promettendo un confronto pubblico.
AGROPOLI(SA)- Il caso dell’Unione Sportiva Agropoli, esclusa dal campionato di Eccellenza 2025/2026 e al centro di una dura protesta degli ultras, si arricchisce di un nuovo, fondamentale e dettagliato capitolo. Dopo le gravi accuse di “sabotaggio volontario” rivolte al direttore generale Costabile Mondelli, quest’ultimo ha rotto il silenzio con una lunga e circostanziata replica, smentendo con forza le accuse e offrendo una prospettiva radicalmente diversa sulla crisi che attanaglia lo storico club. La sua versione dipinge un quadro di problematiche profonde, responsabilità diffuse e un tentativo di salvataggio minato da questioni ben più ampie della sua gestione.
Perché il sogno Eccellenza è svanito? Un intricato quadro dietro l’esclusione
L’esclusione dell’US Agropoli dalla Promozione 2025/2026, comunicata dalla Federazione, non è un evento isolato, ma il tragico culmine di una serie di problemi complessi. La ragione formale è la mancata formalizzazione dell’iscrizione entro i termini perentori del 5 luglio 2025. Tuttavia, dietro a questa assenza di adempimento burocratico si cela un labirinto di problematiche.
Le motivazioni profonde, emerse dalle dichiarazioni degli ultras e dalla dettagliata replica di Mondelli, sono le seguenti:
-
Un debito fiscale mostruoso e pregresso: il Direttore Generale ha rivelato un fardello economico schiacciante, risultato di anni di gestioni: “Abbiamo ricostruito lo storico fiscale dal 2011 (anno di costituzione della società sportiva) ad oggi e si è scoperto che la società sportiva ad oggi ha un debito nei confronti del fisco di circa 481mila euro. La ricostruzione fiscale ci ha anche permesso di capire chi ed in quale determinata stagione ha prodotto il debito e di questo parlerò nelle sedi opportune con tutti i documenti alla mano.” A questo si aggiunge un accertamento SIAE esteso agli anni 2021, 2022 e 2023.
-
Vertenze non pagate dalla stagione precedente: un’altra grave criticità riguarda i costi pregressi: “Tra i temi trattati negli incontri tenutisi presso la casa comunale c’era il problema delle vertenze per la stagione sportiva 2023/2024: esse ammontavano a più di 100mila euro. Chi era subentrato prima di me ad Agosto 2024 sosteneva e sostiene che il debito era a carico della vecchia dirigenza mentre la vecchia dirigenza sostiene il contrario. Senza il pagamento delle vertenze e delle spese accessorie, quest’anno non si poteva accedere all’iscrizione del campionato di eccellenza o di altri campionati inferiori dato che quelle somme andavano e vanno pagate.”
-
Mancanza di nuovi contributi e “imprenditori fantasma”: Mondelli lamenta una drammatica assenza di supporto economico esterno: “In una delle ultime riunioni, i soliti noti si lamentarono con il sindaco del fatto che nessun imprenditore di Agropoli era presente, che nessuno contribuiva al progetto sportivo della prima squadra della città e che loro non erano più disponibili a fare sforzi senza il contributo della città . A seguito di questo fu fatto un comunicato per chiedere aiuto alla città ma nessuno si è fatto avanti e nessuno dei responsabili ha dato disponibilità ad onorare i suoi debiti.”
Â
La difesa di Mondelli: “Sabotaggio surreale, ho cercato di salvare”
Trovandosi “fuori zona per lavoro”, Costabile Mondelli ha affidato a mezzo stampa una lunga e articolata replica alle accuse piovutegli addosso.
“Ho appreso dalle tv locali e da amici di quanto accaduto. Trovandomi fuori zona per lavoro non posso far altro che replicare per ora a mezzo stampa. Ad ogni modo, trovo tutto questo surreale e devo ammettere di aver un po’ sottovalutato la cosa, ho sottovalutato la capacità delle persone di distorcere le verità a proprio favore e generare odio e cattiveria.”
Il Direttore Generale ha ripercorso il suo subentro, avvenuto a dicembre 2024, in una situazione che definisce “catastrofica”: “È doveroso ricordare che a dicembre 2024 sono subentrato nella gestione della società Us Agropoli 1921. Ho trovato una situazione catastrofica e ho fatto tutti gli sforzi per raggiungere la salvezza. La domanda che vorrei fare ai tifosi, è perché dovrei far perdere la categoria o peggio far fallire la squadra quando sono stato colui che più di tutti ha voluto salvare la squadra da una retrocessione sicura.”
Mondelli ha ribadito di aver cercato costantemente soluzioni: “Nel corso di questi mesi, da dicembre 2024 ad oggi, ho sempre cercato di sollecitare con la parte politica e con chi ha gestito l’Us Agropoli 1921 prima di me ad affrontare e risolvere le problematiche economiche che attanagliano la società sportiva da anni.”
Riguardo alle accuse di sottrazione fondi e sabotaggio dell’iscrizione, Mondelli è categorico: “Addirittura ho letto che avrei sottratto delle somme per sabotare e non permettere l’iscrizione della squadra. Non ho sottratto nessuna somma e sono pronto a dimostrarlo in un confronto pubblico. Con il senso di responsabilità che mi appartiene ho semplicemente fatto presente che le somme che erano nelle casse sociali erano destinate al pagamento dei saldi degli stipendi dei calciatori di questa stagione, dei fornitori (trasporti, consulenti) e dell’Iva, che dal 2011 ad oggi non è mai stata versata! Questo a dimostrazione di chi oggi si definisce virtuoso o benefattore nella nostra comunità .”
La “mancata iscrizione” e le ore cruciali
Il DG ha fornito la sua versione degli eventi che hanno portato alla mancata iscrizione: “Malgrado tutto avevo fatto predisporre dai consulenti tutta la documentazione per l’iscrizione al campionato di eccellenza, domanda di iscrizione che andava presentata con i bonifici riguardanti l’iscrizione e le vertenze passate ingiudicate entro le 18.00.”
Ma poi, il colpo di scena: “Alle 15.00 ho avuto un confronto con l’attuale presidente con il quale ho discusso cercando di fargli capire che gli altri soci e il direttivo erano un po’ preoccupati di questa vicenda e che la prospettiva di un campionato con punti di squalifica, altre vertenze in arrivo, la mancanza di un mister, di una squadra allestita e soprattutto l’atteggiamento degli imprenditori che per l’ennesima volta si erano sottratti ai loro impegni potevano essere una un problema per la stagione sportiva. Il mio intento era di iscrivere la squadra. Alle 16.00 ho avuto l’ultimo colloquio col presidente e da quel momento altri hanno agito al posto mio e di chi rappresento. Tutto quello che ho fatto, l’ho fatto solo per salvaguardare l’US Agropoli 1921 e sono pronto a dimostrarlo.”
Secondo Mondelli, la colpa è stata scaricata su di lui: “Oggi la federazione comunica che l’Us Agropoli 1921 non è stata iscritta al campionato e si dà la colpa al direttore generale, cioè a me. Mi domando come si faccia ad essere così meschini e non ammettere l’evidenza. La verità è che si è deciso di trovare un capro espiatorio e chi meglio di me, quello scomodo. La verità è una e cioè che ognuno fino ad oggi ha avuto il proprio tornaconto, piccolo o grande che sia.”
Le dimissioni annunciate e l’appello ai tifosi
In chiusura, Costabile Mondelli ha comunicato la volontà sua e degli altri soci di dimettersi, ma con una condizione: “Detto questo ho già comunicato al sindaco e all’assessore Cammarota la mia volontà e di tutti gli altri soci a dimetterci dalle nostre cariche. L’unica cosa che abbiamo chiesto è che questo passaggio avvenga dopo aver adempiuto ai nostri obblighi societari, ovvero il pagamento dei saldi dei calciatori di questa stagione, dei fornitori e delle tasse inerenti alla nostra gestione.”
Infine, un amaro appello ai cittadini e ai tifosi: “Il mio appello ai cittadini e ai tifosi, è quello di riflettere bene: questo che oggi è stato fatto alla mia persona, alla mia famiglia, ai miei cari, alle mie attività è ciò che può succedere a chiunque il giorno in cui deciderete di ribellarvi ad un sistema. A differenza di chi davvero ad un territorio, ad un’idea, ad una maglia, ad una città , c’è chi tutti i giorni lavora per mantenerlo in vita.”
La rabbia del popolo biancazzurro, espressa con proteste pubbliche e la richiesta di dimissioni, si confronta ora con una versione dei fatti che promette di complicare ulteriormente la ricerca di una soluzione. Intanto, da altre piazze come Eboli, arriva la solidarietà per una città che vede la sua passione sportiva ferita da “l’ennesima pagina buia del calcio dilettantistico campano”. La vicenda è tutt’altro che conclusa e promette ulteriori sviluppi nelle prossime settimane.






