Il Presidente spiega la drammatica stagione che sta vivendo la sua squadra

GROTTAMINARDA (AV) - Il Grotta è stata una delle primissime società ad essere penalizzata dai contagi da Coronavirus. La stagione degli avellinesi con l’arrivo di Alessio Martino si preannunciava spumeggiante e con tanta voglia di mettersi in evidenza. Una stagione mai partita. A distanza di 3 mesi, i colleghi di Usertv hanno sentito Mauro Piccolo, massimo dirigente della compagine giallorossa.

“Tutto è partito dalle positività al Covid-19. Il nostro medico aveva deciso di fare lo screening ogni 15 giorni dei nostri calciatori. Al terzo screening abbiamo riscontrato 6 positivi tra i nostri calciatori. Da quel momento è subentrata la paura da parte delle persone che facevano parte della società, dal magazziniere, dottore e ragazzi che davano una mano. Tutti avevano paura ed avevano tutte le ragioni del mondo. Una parte del paese e di persone che seguiva la squadra ci ha puntato il dito contro dicendo che non era per forza fare calcio. Per colpa del calcio c’erano i positivi”.

Il Grotta tornerà in campo se dovesse riprendere il campionato di Eccellenza?

“Dopo anche tutto quello che è successo – risponde Piccolo – non ce la sentiamo di farla retrocedere in Terza Categoria. Continuiamo a dire alla federazione che è giusto sospenderlo, se non dovesse accadere continueremo con una squadra modesta. Alla fine del campionato il paese deciderà le sorti della squadra. Ho preso questa squadra dalla Terza Categoria e portata in Eccellenza. Dopo tutto quello che mi è stato detto, farò di tutto per non farla andare in Terza Categoria”.