Idee chiare del tecnico biancoazzurro in vista di una possibile ripresa
MARIGLIANO (NA) - Oltre due mesi di stop per le società di Eccellenza che attendono con ansia di conoscere il futuro della stagione sportiva 2020-2021. La Mariglianese è tra questi club, il tecnico Luigi Sanchez, raggiunto telefonicamente traccia il punto della situazione.
“E’ una situazione difficile perché siamo presi da tante problematiche vedendo così tanti morti. Non dobbiamo piangerci e ritenerci fortunati noi che stiamo andando avanti. Speriamo di vivere una fase di ripresa generale”.
La stagione attuale si può salvare ancora o i tempi non ci sono più?
“Preferisco restare ottimista e sperare che si riprenda. Spero per una ripresa a Febbraio, anche se sarà dura considerando il tasso dei contagi. Se si riprende ci faremo trovare pronti”.
Il rapporto con i calciatori come sta proseguendo durante questo periodo, per loro è quasi un anno che posso giocare considerando solo le gare di Ottobre.
“I ragazzi si stanno allenando individualmente ma è difficile farsi trovare nelle migliori condizioni quando si riprenderà. I calciatori sono fermi da quasi un anno.
Hai avuto modo di sentire la presidenza?
“Una società esemplare, sono stato fortunato perché da anni che alleno ho sempre trovato ottime società. Il Presidente – riferendosi ad Abete – anche lui spera in una ripresa. La mia speranza quando si ritornerà a giocare sarebbe quella di dare continuità al gruppo che abbiamo costruito e magari aggiungere qualcosa. Il nostro gruppo è solido”.
La Serie D la stai seguendo sicuramente, un giudizio sulle campane e sul loro percorso fin qui fatto?
“E’ un campionato difficile e con tante insidie. La Puteolana ha fatto una rosa tutta nuova e le serve del tempo. Bene l’Aversa, perché per una squadra che deve salvarsi sta alternando vittorie e sconfitte. Il buon De Stefano o vince o perde. Sono rimasto sorpreso dall’Aversa. Il Portici, probabilmente è la squadra più giovane. Panico è un allenatore ultra competente, hanno delle idee e prendono complimenti contro chiunque giocano. L’Afragolese ha avuto dei momenti no. Il girone laziale è molto tecnico e sottovalutato rispetto ad altri. E’ un girone che ha fatto mio fratello e conosco le insidie”.
Il fatto che la Frattese abbia smantellato l’intera rosa può rappresentare un vantaggio per le rivali al titolo?
“In questo momento credo che se un giocatore ha richieste in Serie D è giusto che salga di categoria, visto che l’Eccellenza è ferma. Il campionato è solo all’inizio, ovviamente la Frattese dovrà rifare una rosa nuova e sarà complicato in poco tempo”.
Pro girone d’andata o girone intero?
“Se si dovesse tornare in campo, spero si giochi il campionato intero, anche ogni 3 giorni. Sono dell’opinione o tutto o niente. La scorsa stagione è stato un disastro – riferendosi all’esperienza alla Palmese – perché mancavano ancora 7 giornate del campionato e almeno i play off ce li volevamo giocare. Se non dovessero esserci i tempi tecnici, giusto aspettare fine Agosto”.






