È stato chiamato per risollevare le sorti dell’Albanova dopo un inizio di stagione balbettante ed è all’esordio assoluto nel girone A di Eccellenza dopo le ottime cose fatte a Cervinara. A Campania Football, il neo tecnico dei casalesi Pasquale Ferraro ci parla del suo approdo alla corte del presidente Zippo e l’impatto con l’ambiente biancazzurro.
Quando e come è nata l’ipotesi Albanova?
Dopo la sconfitta di Volla mi è giunta la telefonata del presidente Zippo che ha chiesto di incontrarmi per capire se c’erano le condizioni per allenare l’Albanova. Con il presidente c’è un rapporto di stima reciproca sin dai tempi di Cervinara e dopo un breve colloquio ho deciso di accettare questa grande opportunità.
Qual è l’obiettivo che le è stato chiesto di raggiungere?
La società mi ha chiesto innanzitutto di fare bene, c’è amarezza perché quando c’è un cambio in panchina tutti hanno colpe e sarà quindi fondamentale ripartire. Fare bene è l’unica strada, solo così potremo porci realmente degli obiettivi di classifica.
Arriva in una squadra partita con ambizioni di vertice che attraversa un periodo difficile, che ambiente ha trovato nello spogliatoio?
Un’ottima squadra che infatti non ha mai avuto problemi tecnico-tattici, più volte l’ho vista giocare con De Stefano, che è un ottimo allenatore, e ha sempre disputato buone gare. Purtroppo però quando viene a mancare il risultato nella testa dei calciatori c’è il rischio di finire preda dell’ansia perdendo la serenità che è la base per giocare bene.
Cosa ha detto ai suoi calciatori per ripartire ed uscire dalla crisi?
Niente di particolare, devono stare tranquilli e andare in campo e fare ciò che sanno perché la qualità non manca. Basterà metterci impegno e volontà e prima o poi i risultati torneranno a sorriderci ma solo attraverso l’abnegazione da parte di tutti potremo uscire da questa situazione.
Adotterà subito variazioni tattiche significative?
Non credo sia il caso di fare particolari stravolgimenti, questi calciatori hanno fatto bene sia con il 4-2-3-1 sia con il 4-3-3. Almeno inizialmente insisterò su questi moduli anche perché ci sono diversi infortunati, poi in corso d’opera capiremo se sarà il caso di apportare modifiche.
Il prossimo avversario, il Real Forio, è penultimo in classifica e ci potrebbe essere il rischio di sottovalutare l’impegno, come si prepara una gara del genere?
I miei ragazzi sono calciatori maturi e sanno che qualsiasi sia l’avversario devono sempre dare il massimo. Per noi non esiste una squadra diversa dalle altre e la classifica non fa alcuna differenza. Ogni gara vale tre punti e noi scenderemo sempre in campo per conquistarli, perché abbiamo necessità di tornare a vincere.
Lei esordirà nel girone A di Eccellenza in una piazza ambiziosa dopo aver fatto grandi cose nel girone B, sente particolari pressioni?
Allenare in una piazza così importante è normale porti pressioni ma io non le soffro anzi mi esaltano. Passare nel girone A è una grande sfida, non accade spesso di fare il salto e io mi sento fortunato dopo aver avuto l’onore di allenare il Cervinara, di cui sono tifoso, sedere sulla panchina dell’Albanova è come approdare al Real Madrid.
Dove può arrivare questa squadra?
Quando si è dietro è complicato dirlo ma credo che risalendo la classifica con dei buoni risultati e un pizzico di fortuna potremo agganciare i playoff. Al momento è dura perché sono tante le squadre che dovrebbero perdere punti ma noi faremo il nostro cammino e alla fine sicuramente arriveremo nella posizione che ci saremo meritati.




