Il bomber ospite di Campania football live si racconta e ci racconta di allenatori, piazze e gol

NAPOLI - Il riassunto dell’intervista di ieri sera di Angelo Sorrento a Salvatore Montaperto.

– Sorrentino: «Quel è stato il gol più bello che hai realizzato?»
– Montaperto: «Il mio gol più bello è stato quello in Sant’Antonio Gragnano, il derby. Era una partita che nemmeno dovevo giocare, poi feci gol. Stop di petto e tiro all’incrocio. Vincemmo il campionato».

– Sorrentino: «Sasá, sei rimasto nel calcio? Ti piacerebbe allenare?»
– Montaperto: «Mi piacerebbe allenare, ma questa passione non si concilia con il mio attuale lavoro. Adesso mi occupo di sicurezza e devo essere reperibile 24 ore su 24».

– Sorrentino: «In tanti anni di calcio hai avuto molti mister. Chi ti ha lasciato di più?»
– Montaperto: «Ho avuto tanti allenatori, e tutti mi hanno lasciato qualcosa. Ricordo con affetto mister Franco Fabiano, con lui ho conquistato la lega Pro ad Arzano, è stato bellissimo. Eravamo un grande gruppo».

– Sorrentino: «È cambiato il calcio rispetto a quando giocavi?»
– Montaperto: «Adesso il calcio è più ‘pulito’ rispetto a quando giocavo io. Il mio calcio era più ruvido. Comunque, per essere calciatore bisogna fare tanti sacrifici, quelli che purtroppo non ho fatto io».
– Sorrentino: «Se tornassi indietro, cambieresti qualcosa? Hai dei rimpianti?»
– Montaperto: «Sicuramente sì. Avrei potuto fare molto di più, però mi sono divertito lo stesso e comunque ho segnato tanto e vinto tanto».

– Sorrentino: «I tuoi figli giocano a calcio?»
– Montaperto: «Il secondo: Christian. Gioca nelle giovanili della Cavese. È classe 2002 e già ha collezionato qualche presenza in prima squadra».
– Sorrentino: «È barvo come il papà?»
– Montaperto: «Eh. È bravo! È barvo! Solo che deve acquisire la cattiveria agonista che aveva il papà».

– Sorrentino: «Salavatore, tu hai vestito le maglie di tante squadre: quel è la piazza che ricordi con maggiore affetto?»
– Montaperto: «Torre Annunziata. Lì ho vinto campionato e coppa. Tra le tante piazze che amo e che porto nel mio cuore, Torre Annunziata è quella che ricordo con maggiore affetto».