Le considerazioni del tecnico-manager rossonero dopo la prima settimana di lavoro precampionato
PALMA CAMPANIA (NA) - I rossoneri lavorano intensamente sotto la supervisione del tecnico-manager Antonio Guarracino, e non potrebbe essere diversamente, considerato che –parola del mister– “a Palma non si può semplicemente partecipare”. Poche parole e tanto lavoro per preparare il prossimo campionato di eccellenza, ma mister Guarracino fa uno strappo alla regola e ci concede qualche minuto per presentare la ‘sua’ creatura. Il roster palmese edizione 2020/2021 è stato interamente ‘costruito’ dal tecnico di Piano di Sorrento, il quale è stato abile a modellare l’organico al proprio credo tattico: “Credo sia fondamentale che la costruzione di una squadra debba essere fatta da chi poi la gestisce tatticamente. In questo ho avuto il totale avallo del presente Ciccone e del direttore generale Giugliano. Credo fortemente in questo modello gestionale. Ho costruito una squadra relativamente giovane. Abbiamo in rosa tanti elementi under 30, oltre agli under di categoria. Il calcio moderno presenta impegni ravvicinati, ed è diventato estremamente fisico: una squadra giovane ha tempi di recupero inferiori rispetto a una squadra con una media età più alta. La mia è stata una precisa strategia”.
“La selezione naturale del campo”: potrebbe sembrare una frase ad effetto, ma nella fattispecie fotografa fedelmente il momento topico della stagione di ogni squadra, di qualsiasi sport –il ritiro precampionato–: “Il lavoro svolto in questa parte della stagione è il più importante. Chi lavora con me sa che questa parte della stagione è fatta di ‘sangue e sudore’, e non potrebbe essere altrimenti. Domani saremo il risultato del lavoro di oggi. Per i tatticismi c’è tempo, adesso occorre mettere benzina nel motore”.
Il mercato rossonero è finito? Il tecnico ex Sorrento è soddisfatto del lavoro svolto fino qui, ma le opportunità vanno colte al volo, e per le ambizioni del club sarebbe un delitto non approfittarne: “Palma è una piazza estremamente competente e che vive il calcio nel quotidiano, sappiamo che possono crearsi delle improvvise occasioni di mercato. Siamo consapevoli della nostra forza attuale, ma le nostre antenne sono ben drizzate a cogliere ogni oppurtunita che si presenti. I nostri competitori hanno allestito organici di primo livello, e noi non vogliamo essere da meno. Se facessimo una griglia di partenza, forse, non saremmo tra i primissimi. A me piace essere considerato un outsider, poi alla fine si tirano le somme”.






