Il Presidente di una delle tante realtà del settore giovanile campano spiega affranto le difficoltà che si trova ad affrontare per la ripresa delle attività del suo settore giovanile
SAN FELICE A CANCELLO (CE) - Le scuole calcio possono riaprire: l’annuncio arriva da Vito Tisci, presidente del Settore Giovanile e Scolastico, che però annuncia ovviamente alcune limitazioni e nel contempo inizia a gettare le basi per il calcio delle prossime settimane. Il protocollo studiato dal CTS per il calcio giovanile prevede: il non utilizzo degli spogliatoi e dunque, bisognerà arrivare all’impianto già vestiti per l’allenamento; è necessario predisporre un percorso di entrata e uno di uscita e chiunque entri all’interno della struttura dovrà essere sottoposto alla misurazione della temperatura; l’utilizzo di dispositivi di sicurezza personali: bisognerà presentarsi con guanti e mascherine –la mascherina non dovrà essere utilizzata durante l’attività sul campo– e l’installazione di colonnine con i gel per igienizzare le mani. Fino a qui si tratta di indicazioni non difficili da rispettare. Un po’ meno semplice sarà la presenza sul campo di un medico regolarmente iscritto all’albo, oltre alla reiterata ‘purificazione’ del pallone, che dovrà essere sanificato come tutte le attrezzature e gli ambienti dopo ogni sessione di lavoro. Queste indicazioni non convincono Fiorenzo Della Rocca, proprietario della Scuola calcio Oasi Sanfeliciana, il quale ha rivolto a noi lo sfogo relativo alle difficoltà di applicazione del protocollo previsto: “Sono profondamente deluso. Non è possibile attuare il protocollo, è impensabile sanificare le strutture ogni sessione di allenamento. Vorrei che gli organi competenti prendessero una decisione di responsabilità chiudendo fino a quando non rientrino le condizioni. La nostra scuola calcio è diventato un punto di riferimento per le famiglie, noi assistiamo i nostri allievi in tutto il percorso di crescita. Ci sentiamo abbandonati al nostro destino, non riceviamo risposte concrete dalle istituzioni; non mi spiego perché alcune attività sono già ripartire e altre, tipo la nostra, non hanno ancora avuto il via libera”. Il presidente Della Rocca è speranzoso su un eventuale rimborso delle spese di affiliazione sostenute per la stagione ‘in corso’: “Visto che le attività sono sospese da marzo, spero che gli organi competenti rimborsino a noi affiliate le quote versate anticipatamente”. Il pensiero del presidente per i giovani calciatori: “Logicamente non possiamo attribuire a nessuna la colpa di quest’emergenza; il mio pensiero va ai nostri piccoli atleti, forse le principali vittime di questa situazione”.






