Accolto il reclamo del Bracigliano: responsabilità dell’interruzione attribuite al Lavorate dopo le aggressioni.
NAPOLI- La Corte Sportiva di Appello Territoriale ha completamente ribaltato la decisione del Giudice Sportivo Territoriale sulla gara Lavorate–Bracigliano del 7 marzo 2026, valida per il girone G di Prima Categoria. La CSAT ha infatti assegnato la vittoria a tavolino per 0–3 al Bracigliano, annullando la precedente sconfitta inflitta in primo grado e riconoscendo la responsabilità dell’interruzione della gara in capo al Lavorate.
La sentenza arriva al termine di un caso complesso, iniziato con la sospensione del match al 35’ sul punteggio di 0–2 per il Bracigliano, dopo una violenta aggressione ai danni di un tesserato ospite. Secondo quanto ricostruito dai referti arbitrali e del Commissario di Campo, l’espulsione di un calciatore del Lavorate aveva scatenato una serie di episodi gravissimi: apertura del cancello che separa gli spalti dal terreno di gioco, ingresso di persone non autorizzate – tra cui il presidente del club sarnese – e aggressioni fisiche ai danni dei giocatori del Bracigliano. Le forze dell’ordine sono arrivate solo a gara ormai definitivamente sospesa.
In primo grado, il Giudice Sportivo aveva paradossalmente assegnato lo 0–3 al Lavorate, ritenendo improcedibile il reclamo del Bracigliano per presunti vizi formali. La CSAT ha però smentito questa interpretazione, chiarendo che il reclamo era stato presentato e notificato correttamente nei termini previsti dal Codice di Giustizia Sportiva.
La Corte ha inoltre evidenziato l’incongruenza della decisione di primo grado: lo stesso GST, infatti, aveva già comminato al Lavorate ammende più pesanti, una gara a porte chiuse, e squalifiche fino al 12 giugno 2026 ai tesserati responsabili dell’aggressione. Elementi che dimostrano come la responsabilità dell’interruzione fosse da attribuire alla società sarnese e non al Bracigliano, che peraltro era in vantaggio di due reti e in superiorità numerica.
La CSAT ha quindi accolto il reclamo del Bracigliano, annullato le sanzioni per presunta rinuncia alla gara e disposto la vittoria a tavolino per 0–3. La decisione modifica sensibilmente la classifica: il Bracigliano sale a 27 punti, uscendo momentaneamente dalla zona playout, mentre il Lavorate scivola al penultimo posto, a pari punti con l’Olympic Salerno ma in svantaggio negli scontri diretti.
Una sentenza destinata a far discutere, ma che ristabilisce la corretta lettura dei fatti e ribadisce un principio fondamentale: la tutela dell’incolumità dei tesserati viene prima di ogni valutazione tecnica.






