Mister Carmine Esposito carica i suoi: “Sudiamo duramente e dimostriamo di essere i più bravi”
E’ partita ufficialmente la stagione del Ponticelli. La squadra del presidente Sorrentino si è radunata al Centro Ester di Barra a causa dell’indisponibilità momentanea dell’Ascarelli che sarà pronto entro il 19 settembre. Una formazione rinnovata, giusto mix di vecchi e nuove conoscenze frutto di una campagna acquisti importante. La stella è Ciro Auricchio, bomber che ha abituato le piazze dove ha giocato a stagioni importanti, ma Ciro Rivitti, Daniele Guida, Nicola Manzella, Mario Paparo sono giocatori di assoluta qualità, senza dimenticare il funambolo D’Ambrosio. Entusiasmo alle stelle e subito fiato per mettere benzina nel motore. Il dg Costanzo ha avuto parole importanti: “Ho chiesto alla squadra impegno e dedizione e di onorare la maglia, sono valori che fanno la differenza. Sono felice di questa nuova esperienza e convinto che possiamo dire la nostra”. Il presidente Giuseppe Sorrentino vuole ripartire da Acerra: “L’anno scorso abbiamo disputato un campionato fantastico e mi avete emozionato, mi aspetto di rivedere la stessa squadra sperando che la fortuni giri a nostra favore”. Parole da condottiero per mister Esposito: “Essere arrivati terzi o aver vinto campionati oggi non conta, nel calcio fa fede il presente non il passato. Dobbiamo conquistarci tutto con sudore e sacrificio, con passione e senza mollare niente perchè nessuno ci regalerà niente. Partiamo tutti alla pari, mi aspetto dal gruppo impegno costante e fame, non diamo nulla per scontato e affrontiamo questa preparazione al meglio. Il campo premia chi vuole che le cose accadano, non chi pensa di averle meritate. Siamo all’anno zero, tutti insieme dobbiamo dimostrare di essere più bravi dei nostri avversari”. Nessuno vuole pronunciare la parola Promozione, ma a Ponticelli sono stati gettate le basi per un torneo da protagonisti assoluti, in un torneo che ha appena visto la sua alba, il team allenato da Esposito vuole brillare come la stella più lucente affindandosi ad un gruppo di valore e ad una rosa che certamente dirà la sua.