Il numero dieci giallorosso: “Perché ho scelto Qualiano? Nel club guidato da mister Di Mauro ho ritrovato la voglia di ritornare a giocare a calcio”

QUALIANO [Aurora Di Mauro] | Nicola Mirra, 31 anni, fantasista della società del Qualiano, rilascia in esclusiva per Campania Football la sua prima intervista di questa stagione in prima categoria e si racconta tra passato, presente e futuro.

 

Allora “Nico” cominciamo….. Ci piacerebbe sapere….

“El Diez, El Bomber, El Vecho” perché questi soprannomi? Riguardo i primi due posso immaginare data l’eccellente partenza di campionato e le qualità tecniche… ma l’ultimo…. perché “El Vecho”?

 

Quando si dice che la forza di una squadra è il gruppo…ecco il Qualiano è soprattutto questo…è un nomignolo che mi hanno dato i miei compagni affettuosamente per aver superato la trentina… ma fisicamente mi sento tutt’altro che “vecho”

 

Sei indubbiamente un calciatore di categorie nettamente superiori, come mai hai scelto di calarti nella prima categoria? E come mai proprio il Qualiano?

 

Arrivati ad una certa età le priorità sono altre…lavoro e famiglia prima di tutto… per quanto riguarda il Qualiano oltre a trovare una famiglia…ho trovato un padre o un fratello maggiore…Mr. Stefano di Mauro che ha fatto rinascere in me la voglia di correre ancora dietro un pallone, voglia che si era smarrita dopo qualche anno durante il quale non ho potuto esprimermi come avrei voluto…

Approfitto per ringraziare tutti i membri di questa squadra dal primo all’ultimo, vecchi e nuovi perché alla mia richiesta di far parte di questo progetto non hanno esitato nell’accettare.

Spero che qualche imprenditore Qualianese si avvicini a noi per riportare a Qualiano una categoria più consona a questa gloriosa piazza… ragazzi e staff lo meritiamo sicuramente.

 

Quali sono i tuoi obiettivi personali?

 

Quest’anno ho fatto finalmente una preparazione e mi sento davvero molto bene…nelle prime tre giornate sono riuscito ad andare a segno ogni partita e per me è molto importante… il ruolo che mi ha costruito Mr Di Mauro mi piace…in passato ero più propenso a sfornare assist…ma quest’anno con la grande qualità che abbiamo, soprattutto a centrocampo, posso dedicarmi di più alla fase realizzativa e i risultati sono abbastanza soddisfacenti.

 

E quali sono, invece, gli obiettivi della squadra per quest’anno?

 

Dopo l’ottimo sesto posto dell’anno scorso… abbiamo cercato di alzare l’asticella… la qualità nella rosa abbonda e in poco tempo si è costruito un gruppo fantastico e vincente… l’obiettivo minimo sono i playoff… poi sognare non costa nulla… ma la strada sarà lunga e piena di insidie.

 

C’è stato un periodo della tua carriera calcistica in cui hai pensato “adesso smetto”? Se è si, Perché?

 

Quando giochi in categorie e società più importanti come Avellino, Sangiuseppese, Giugliano e Sanità  non è facile calarsi in categorie dove spesso trovi disorganizzazione e approssimazione… il calcio a tutti i livelli, secondo me, ha bisogno di progettualità ma un poco il periodo di crisi…un poco i tanti “improvvisati” ti viene da dire ora smetto! Poi trovi una squadra e una società come il Qualiano che cerca di far calcio con dei principi e con passione… è così che ti torna ancora la voglia di metterti in gioco.

 

Quali sensazioni provi quando segni un goal? C’è un modo in particolare in cui ti piace esultare? O magari, c’è un segno o un gesto che sei solito fare?

 

Negli anni ho cambiato molte esultanze… ho fatto capriole e balletti ma gli anni si sentono e ora come ora preferisco portare le mani alle orecchie… un gesto che spero di poter fare spesso quest’anno.

Per me è un senso di rivalsa… molte volte mi è stato detto che ero “un giocatore verso il tramonto”…. questo gesto è una provocazione a dire…riditelo ancora…

 

Per concludere…. Un consiglio per i giovani che sognano una carriera calcistica….

 

Innanzitutto la prima cosa che consiglio é studiare!! Il calcio deve essere una passione che ovviamente ha bisogno di cura e sacrifici… ma è un mondo che soffre di alti e bassi…un giorno sei un campione…l’altro sei scarso… ho la fortuna di allenare un gruppo di ragazzi della Fanciullesca (del presidente Raffaele Rispo) e la cosa che gli dico sempre è … “amate questo sport e non pensate a chi vi da false speranze o genitori che vi stanno con il “fiato sul collo”…venite al campo e passate le 2 ore più Belle della vostra vita”. Il calcio deve essere preso come un divertimento…poi se son Rose fioriranno.