Duro comunicato da parte della Virtus Liburia con il numero 1 neroverde Angelo Pezone che replica alle dichiarazioni del mister Lello Cottuno

TRENTOLA DUCENTA (CE) – Dopo le dichiarazioni di Lello Cottuno, la Virtus Liburia non tarda a replicare con la lettera di Angelo Pezone:
 
“Questa uscita del mister Cottuno, sinceramente mi sembra scorretta e fuori luogo, però visto che sono stato chiamato in causa non posso fare altro che replicare con le dovute considerazioni. Mi fa piacere che lui ci mette la faccia, ma ogni qualvolta le colpe non sono mai sue.
 
Ricordo ancora la diatriba che ha avuto dopo l’esonero a Villa Literno, ovviamente le colpe non era sue.
 
Ricordo ancora la diatriba che ha avuto dopo l’esonero a Mondragone, ovviamente le colpe non erano sue.
 
Ricordo ancora la diatriba che ha avuto dopo l’esonero a Vitulazio, ovviamente le colpe non erano sue.
 
Ed oggi dopo una retrocessione vedo che ovviamente le colpe non sono sue. Considerato che nessuno si è permesso di attribuire la colpa a qualcuno, ma è stata un’annata andata male. Ma visto che si vuole trovare la causa della retrocessione traggo delle considerazioni.
Secondo me sono tre indizi (esoneri a Villa Literno, Mondragone e Vitulazio ) che fanno più di una prova.
 
Preciso che il mister non ha mai rassegnato le dimissioni, ed invece di essere grato alla società che non gli ha fornito il terzo esonero consecutivo invece si scaglia contro. Qualsiasi società dopo sette sconfitte consecutive gli avrebbe dato il benservito.
 
Ovviamente le due partite vinte consecutivamente il merito è suo, invece tutte le sconfitte la colpa è della società.
Io sono abituato più di lui a mettere sempre la faccia ed assumermi le responsabilità in tutto quello che faccio e dico. Secondo me non credo che la promozione sia un campionato tagliato alla sua preparazione, in un anno intero non abbiamo mai giocato una partita degna di un campionato di promozione, mai comandato il gioco e lui è restato alla Virtus Liburia solo ed esclusivamente per una questione di amicizia.
 
Queste cose io non le ho mai fatto parola con nessuno, solo ed esclusivamente per rispetto dell’amicizia, ma visto che vengo attaccato mi sento in dovere di rispondere e dire quello che penso. Un mister che non ha mai visto una partita della Juniores con molti ragazzi bravi come può capire chi merita e chi non merita. Noi facciamo il calcio per pura passione, non siamo imprenditori del calcio, questo lui lo sa benissimo, ma gli ha fatto comodo in quanto dopo tre esoneri (Villa Literno, Mondragone e Vitulazio) probabilmente aveva difficoltà a trovare una società. Preciso che il bel gioco alla Virtus Liburia l’ho visto solo ed esclusivamente con Carlo Di Santo. Il bel gioco alla Virtus Liburia con ottimi risultati, visto anche l’approdo alle semifinali della Coppa Campania, è merito del Mister Fabio e Roberto Esca.
 
La società se non si è fatta sentire dopo la finale play out è solo per sbollire il rammarico di una retrocessione, il rammarico di aver schierata una squadra per arrivare allo 0-0 invece di giocarsela, e nonostante tutto nessuno si è permesso di lanciare accuse e trovare colpe, credo che deve ancora imparare ad accettare le sconfitte e non fare come i bambini “mamma la colpa non è mia“, imparare a non fare uscite fuori luogo in quanto da solo si creerà terra bruciata intorno (Villa Literno, Mondragone, Vitulazio e dulci sin fundo Virtus Liburia e stiamo a quattro).”
 
Il Presidente Angelo Pezone
 
A cura di Andrea Murolo