Il direttore sportivo dei collinari analizza il momento dei napoletani
Salvatore un inizio di campionato per voi che definire perfetto è riduttivo ….
E’ stato un inizio di campionato sopra ogni aspettativa figlio del sacrificio e dell’unità d’intenti tra la proprietà e le varie componenti.
Questa partenza Sprint a suon di risultati e soprattutto a suon di prestazioni di qualità e quantità riscatta le delusioni della passata stagione …..
Abbiamo azzerato completamente la scora stagione, ed lavorato sulla testa del calciatori per far si che si aprisse un nuovo ciclo, il merito è soprattutto del tecnico che ha saputo motivare i calciatori e formare un gruppo affiatato.
E’ ancora presto per dire che siete la squadra da battere, però sai benissimo che in questi campionati oltre che la squadra conta soprattutto la società e d questo punto di vista voi siete da anni al top …
Confermo è presto per dire che siamo la squadra fa battere, certamente però non possiamo nascondere che fa piacere essere avanti a tutti, ma da qui a dire che siamo la compagine da battere ce ne passa, noi continueremo ad affrontare tutte le gare con il rispetto per l’avversario e dando il massimo.
Molti addetti ai lavori ad inizio campionato non vi pronosticavano tra le favorite adesso sicuramente dovranno cambiare idea, insieme a voi quali squadre lotteranno per la vittoria del campionato?
Afro Napoli in primis, a seguire Pompeiana e Real Poggiomarino, poi sicuramente come in ogni campionato spunterà la sorpresa.
Dopo il percorso netto di 4 vittorie su 4, sabato per voi ci sarà la cosiddetta prova del 9, infatti, affronterete la blasonata isola di Procida, che gara sarà?
Ci attende una gara tosta con gli isolani, cercheremo di dare il massimo rimanendo con i piedi per terra.
Il Neapolis da sempre è una società che ha puntato molto sui giovani, però quest’anno c’è stata una piccola inversione di tendenza ad esempio sono arrivati Majella e Moriello …
Si quest’anno abbiamo dovuto cambiare politica, perché per reggere un campionato difficile, ci volevano innesti mirati e di grande esperienza, ecco perché abbiamo preso Ferraro, Majella, Moriello e D’ Andrea, che uniti ai giovani stanno dando le risposte giuste.
Per concludere ripercorri un po’ la tua carriera…
Ho iniziato per gioco nel 2009 con il San Pio Mondragone, li perdemmo lo spareggio per l’accesso al campionato di Eccellenza, poi 4 anni fa grazie al presidente Mino Lampitiello sposai il progetto Mondragone in prima categoria finendo quinti con una squadra di ragazzi, poi sempre li ho disputato due campionati di Eccellenza con il ruolo di segretario, ed è in quel frangente che ho conosciuto Claudio La Peccerella. Ma adesso testa sul manubrio, perche il percorso è lungo e bisogna volare bassi seguendo le direttive del nostro mister De Carlo.






