L’ex attaccante dell’Albanova ieri è andato subito in gol all’esordio con la maglia della Scafatese. Nell’intervista parla anche del momento delicato che attraversa l’Afragolese alle prese con il cambio di allenatore

NAPOLI – Da Casal di Principe a Scafati, dal casertano al salernitano, dall’Albanova alla Scafatese. Tanti cambiamenti nel giro di pochi giorni ma con il gol sempre nel dna per l’attaccante esterno Valentino Pirone che ieri all’esordio con la maglia dei canarini ha timbrato subito il cartellino dei marcatori contro la Poseidon. La redazione di Campania Football ha raggiunto l’esterno di Pianura per commentare questo ultimo periodo della sua carriera che lo vede ormai vicino al raggiungimento delle 100 reti dopo aver segnato con le maglie di Pianura (3 stagioni), Sibilla, Quarto, Isola di Procida (2 stagioni), Afragolese e Albanova.

Sei stato corteggiato dopo l’addio shock all’Albanova da diverse squadre tra Eccellenza e Promozione, come mai la scelta è ricaduta sulla Scafatese?

Si è vero, colgo l’occasione per ringraziare tutte le società che mi hanno contattato, voglio ringraziare loro per la stima dimostrata nei miei confronti. Ho scelto scafati perché ha un progetto ambizioso e non ho esitato. Scafati è una piazza importante e non merita queste categorie”.

Che ambiente hai trovato a Scafati, considerando che è sempre una capolista e una società che ha lo stesso obiettivo della tua ex squadra.

Dal primo giorno subito mi sono sentito parte di un gruppo già coeso, non è facile entrare in un gruppo primo in classifica e soprattutto che gioca un bel calcio. Credo che la società insieme al mister hanno cercato di migliorare una macchina che sta viaggiando forte. Una squadra di vertice che vuole vincere deve solo completare con alcuni innesti giusti”.

Quanto ti è dispiaciuto lasciare l’Albanova considerando il tuo ottimo rendimento?

Mi è dispiaciuto perché si stava facendo bene, parli di ottimo rendimento ma non tutti la pensano allo stesso modo, i numeri parlano chiaro 7 gol in 720 minuti con qualche assist. Ognuno fa le sue scelte, credo che l’Albanova vincerà il suo girone ma ora non faccio parte più e guardo in casa mia”.

L’Afragolese è una società dove hai vissuto momenti belli e brutti negli ultimi anni, credi che sia ancora possibile l’obiettivo primo posto?

Afragola è casa mia e sono stato benissimo, ho vissuto 2 anni intensi con 24 gol tra cui un campionato vinto e un altro sfiorato anche se credo che l’ho abbiamo perso noi perché eravamo un gradino più forti di tutti però il calcio ci insegna anche questo che non sempre chi è forte vince. Adesso il Savoia è distante 8 punti si fa ancora più difficile e a parer mio  le partite con Barano e Monte di Procida si dovevano vincere. Spero solo che la società non molli perché è un bene per il calcio campano”.

A chi dedichi il gol di ieri, il primo con la maglia canarina?

Dedico questo gol alla mia famiglia perché nei momenti un po’ così ti ritrovi solo le persone più vicine, lo dedico a mia moglie che porta in grembo mia figlia che nascerà a marzo”.