In un comunicato, l’ormai ex diesse del Real Palomonte spiega i motivi che l’hanno portato a rassegnare le dimissioni causate da squalifica a suo dire ingiusta
Come si dice, ‘la notte porta consiglio’. Ho deciso a malincuore di rassegnare le mie dimissioni. Lascio il calcio. Voglio lasciare così, con una vittoria contro una squadra di nome, costituita per vincere il campionato. 11 punti in campionato, posizione di centro classifica con un margine di sicuro miglioramento, quindi nessuno mi puoi dire: ‘lasci la nave mentre sta affondando’. Il calcio è stata la mia passione, ho girovagato i campi di mezza Italia del Sud lasciando casa, lavoro, famiglia e figli, e senza ricevere un solo euro. Tutto per passione, quella passione che ti prende da dentro e solo chi ama questo sport mi può capire. La stessa che adesso dentro di me non c’è più. Ogni domenica su di un campo devi combattere con una terna arbitrale inadeguata e presuntuosa; faccio riferimento a quello che è accaduto domenica in Calpazio Palomonte: leggendo il referto dell’arbitro NICOLA PERILLO, dove non c’è un rigo di verità , mi accusa di averlo rincorso per tutto il campo, mi accusa di avergli impedito di chiudere la porta dello spogliatoio e, udite udite, addirittura di averlo minacciato. E tutto questo in presenza delle forze del ordine! Allora io mi pongo una domanda: come mai le forze dell’ordine e i carabinieri non hanno rilasciato nessun referto? Come mai alle mie presunte minacce non sono in primis intervenuti e non mi hanno chiesto né le mie generalità , né il mio documento? E poi, la cosa ancora più strana, che lo stesso arbitro NICOLA PERILLO dopo 5 minuti dal presunto accaduto è venuto nel nostro spogliatoio a far firmare il referto al nostro dirigente senza scorta, e senza nessun problema. Ormai questi signori sono peggio dei miglior dittatori: comandano loro, non puoi ne chiedere spiegazioni né avere un colloquio pacifico; sembra che tutto gli sia dovuto, per un nulla ti allontanano dal campo senza che tu abbia battuto ciglio. E per coprire i loro non errori, ma ORRORI, si difendono scrivendo nei referti cose assolutamente non vere! Con spiegazioni dei fatti praticamente inventati…
4 mesi di squalifica per aver chiesto, solo per aver chiesto. Chi c’era con me al campo lo sa. Colgo l’occasione per ringraziare tutti per la loro solidarietà , ma col calcio la chiudo qui. Ringrazio in primis il mio unico grande Presidente Umberto Valitutto, e poi tutti coloro che in questi anni mi hanno dovuto sopportare, gli amici ed anche ai nemici. Ringrazio di cuore la società Real Palomonte, dove ho passato 2 anni fantastici di grande gioie, ma purtroppo anche di un grande dispiacere come la perdita prematura del nostro presidente. Ringrazio di cuore Maurizio Risi, augurandogli di continuare la liscia del Presidente e di far sempre calcio a Palomonte; Vito Massa, gran brava persona, anche a te auguro il meglio, ed al grande Domenico Parisi. Vi auguro di cuore di tutto il bene possibile ed immaginabile. FORZA PALOMONTE!






