Il tecnico della formazione isolana conta molta esperienza con i giovani nei settori giovanili con Lazio e Juve Stabia

LACCO AMENO (NA) - Angelo Iervolino è uno dei volti nuovi delle panchine in Campania tra Eccellenza e Promozione. Due successi con il minimo scarto sia nell’esordio in Coppa Campania (battuto il S. Antonio Abate) che in quello di campionato (sempre in casa sconfitta la Puteolana 1909 grazie ad un gol di Lista) sono un bel viatico sia per i rossoneri del Lacco Ameno che per l’allenatore classe 1984 nativo di Casamicciola Terme.


Il curriculum storico inizia nella stagione 2004/2005 sulla panchina dell’Under 10 della scuola calcio S.C.J.T. Junior Team per poi passare la stagione successiva nell’Under 12 della medesima. Nei successivi tre anni milita nell’Under 12, Under 14 ed Allievi della S.S. Futura. Nella stagione 2009/2010 passa a guidare la Juniores Regionale del Barano. L’anno dopo doppia veste: Under 10 della Mondo Sport della sua città e collaboratore tecnico dell’ Aenaria di Lacco Ameno in Promozione. Nel 2011 diviene collaboratore esterno dell’ Ischia in Serie D, per poi continuare il lavoro nell’Under 10 della Mondo Sport. Viene notato dalla Juve Stabia diventando il vice allenatore della squadra Primavera per poi essere primo allenatore nel 2013/2014 nella categoria Mini Giovanissimi professionisti delle Vespe. La stagione successiva allena l’Olympic Salerno in Promozione per poi passare al triennio nelle giovanili della Lazio: Esordienti, Giovanissimi e Vice allenatore dell’Under 15 nazionale. La scorsa stagione ha il compito importante di Direttore Tecnico del Mondo Sport per poi in questa stagione appena iniziata ritornare al Lacco Ameno ma questa volta come primo allenatore.

Tanta gavetta nella sua carriera, soprattutto scuola calcio e giovanili. Ora l’occasione Lacco Ameno.

Quali sono le differenze nell’allenare una squadra giovanile ed una prima squadra?

“Tanta gavetta, in piazze importanti e soprattutto tra i professionisti come Lazio e Juve Stabia. Nel mio cammino ho avuto modo di confrontarmi con tante realtà professionistiche italiane ed estere, vedi Benfica, Ajax, Liverpool, Anderlecht, Atletico Madrid, ecc, da cui ho potuto trarre il meglio e creare un’identità che sia al passo dei tempi che il calcio moderno oggi possiede. Con i giovani hai l’obiettivo primario della loro crescita a lungo termine, con le prime squadre a mio avviso si deve avere la lungimiranza, e la pazienza di far camminare crescita e risultati in modo parallelo. Entrambi i mondi hanno le loro difficoltà, differenti ma pur sempre importanti e si possono risolvere con l’empatia e l’organizzazione professionale del Lavoro in campo“.

Una partenza scoppiettante con due vittorie in stagione. Se l’aspettava? I suoi ragazzi a che punto stanno nell’assimilazione del suo credo calcistico?

“Abbiamo iniziato con il piede giusto come atteggiamento e voglia di apprendere. Sappiamo che non si è fatto ancora nulla, dai primi giorni di lavoro con la squadra ci siamo fatti la promessa di seguire una parola nel nostro cammino: equilibrio. Ci saranno momenti belli e altri meno belli, ma in entrambi dovremo avere equilibrio e razionalità per giudicarli e affrontarli. Il nostro lavoro passa dal sacrificio quotidiano, non saremo fenomeni quando vinceremo e non saremo asini quando perderemo, e alla fine del percorso si vedrà. Appena abbiamo iniziato i lavori, ho cercato, insieme al mio staff, di far passare un modello di gioco, modello che non si deve snaturare ma che si deve adattare alle situazioni che ci si presentano. Sostanzialmente ci apprestiamo alla quarta settimana insieme, abbiamo avuto vari problemi lavorativi dei ragazzi, quindi abbiamo ancora delle cose da sviscerare e cancellare dal pregresso “.

Quale obiettivo ha chiesto la società al tecnico Iervolino?

“La società torna in Promozione dopo vari anni. Abbiamo ottenuto un ripescaggio e praticamente siamo partiti un po’ in ritardo rispetto alle altre, quindi ad oggi il nostro obiettivo di classifica resta la salvezza, ma vicino a questo vi è la volontà di creare qualcosa di duraturo con la crescita di alcuni giovani, anche se over, e di inculcare una mentalità professionistica. Questi, sommariamente sono gli obiettivi da perseguire”.

Quali sono gli obiettivi di Angelo Iervolino a breve, medio e lungo termine?

“Ora sono concentratissimo su ciò che è il lavoro con il Lacco Ameno, bisogna lavorare sodo per raggiungere gli obiettivi prefissati e ne sono molto felice in quanto da piccolo ho iniziato a giocare proprio con questi colori e per me è un onore poterli difendere dalla panchina. A lungo termine di certo crescere e consolidare il mio credo calcistico verso obiettivi sempre più importanti“.