Il club affida ad un comunicato il saluto ai dilettanti dopo il passaggio del titolo ad Ercolano

Il Ponticelli saluta. La formazione napoletana ha ceduto il titolo di Promozione ad Ercolano passando la mano dopo 11 anni affidando ad un comunicato i motivi della cessione: “”È arrivato il giorno dei saluti. Non avremmo mai voluto scrivere questo comunicato ma è doveroso ringraziare tutte le persone che ci sono state accanto. Abbiamo fatto calcio per 11 anni partendo da una lega amatoriale dove abbiamo vinto battendo in finale l’Afro Napoli arrivando fino in Promozione dove abbiamo sempre ben figurato andando bene al di là dei budget con cui ci siamo confrontati. Ci siamo divertiti e tolti tante soddisfazioni, lasciamo il club alle soglie dell’Eccellenza, potevamo essere ripescati e l’essere primi per punti fatti e meriti sportivi ci gratifica, purtroppo c’è mancato qualche punto dovuto a corsi e anzianità matricola ma siamo felici di dove siamo arrivati solo con la nostra passione. Lasciamo per motivi di lavoro, per un Covid che ha cambiato le vite di tutti e per noi che abbiamo una visione amatoriale e dilettantistica del calcio non era possibile più andare avanti. Nelle ultime due stagioni siamo stati penalizzati, non si è mai praticamente mai giocato e le incognite di questa stagione ci ha fatto maturare questa decisione. Resta la gioia delle vittorie, di aver fatto qualcosa di straordinario solo con la nostra passione. I più grandi ringraziamenti vanno alle persone che ci sono state vicine e ai nostri fedeli collaboratori, in primis Clemente De Micco e Antonio Ferraiuolo che negli anni ci sono stati sempre vicini. Inoltre, un posto speciale merita sicuramente Pino Aiello, un fratello e un uomo straordinario che ci è sempre stato accanto. Tanti ringraziamenti ai calciatori, sono stati i veri protagonisti, alcuni sono nel nostro cuore come Vincenzo Esposito, Raffaele Mignogna, Gioele Pulcrano e Daniele Guida, ma tutti meritano un encomio speciale ed hanno un posto speciale nei nostri cuori. Aver riempito l’Ascarelli nel giorno della finale contro il San Pietro è stato il momento più bello, ma sono stati i piccoli momenti, quelli intimi, l’odore dello spogliatoio, le risate e gli abbracci ad aver riempito la nostra storia. Abbiamo attraversato anche momento brutti come la morte di Alfonso Paladino ma siamo sempre stati una famiglia e anche se ammettiamo che sicuramente abbiamo commesso qualche errore ce ne scusiamo, è stata dettata spesso da inesperienza e troppa voglia di fare. L’augurio che possa essere solo un arrivederci, ci piace pensare sia così e di ritrovarci tutti insieme all’Ascarelli. Adesso è giusto fermarsi, la famiglia e il lavoro sono le priorità e per quanto amiamo questo sport è giusto prendersi questa pausa, in un momento in cui purtroppo il nostro calcio è attraversato da affaristi e da valori che non rispecchiano il movimento, abbiamo fatto tutto sempre e solo per passione e nessuno può toglierci 11 anni di grandi gioie, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti, non parole portate via dal vento e competenze non supportate dai fatti, possiamo dire con orgoglio che mentre gli altri chiacchieravano noi abbiamo fatto parlare il campo. Grazie a tutti e forza Ponticelli!!!”