Il Vice Presidente della compagine sannita aggiunge: ”Buttare una stagione così è un peccato, deve essere dato un riconoscimento a chi ha dimostrato di meritare”

SANT'AGATA DEI GOTI (BN) - Prosegue lo stop dei campionati con un futuro ancora tutto da scrivere. In casa Virtus Goti abbiamo ascoltato il parere del vice-presidente Gennaro Simeone sulla situazione attuale che stiamo vivendo, così come le belle iniziative messe in atto in quel di Sant’Agata dei Goti.

Il suo pensiero sulla ripresa dei campionati.

“Penso che al momento non sia una priorità, attenderei le decisioni della LND e del Governo. Dobbiamo concentrarci sulla salute degli atleti e di tutti i cittadini”.

Come sta vivendo questa emergenza il popolo santagatese?

“Diciamo che si sente molto l’assenza del calcio nonostante la piazza non sia da grande tifo. Se ne parla sui social, questo sport manca davvero tanto in questo momento”.

Dopo una stagione così difficile, qual è il futuro di questa società?

“La morte del Presidente, promotore di tutto da 20 anni, ci ha dato una bella botta. Siamo ripartiti sbandando perchè ci mancava la sua guida. Adesso siamo più sereni, il futuro della Virtus Goti verrà portato avanti con sacrifici e novità per ricordare sempre la figura del Presidente”.

Quali soluzioni adotterebbe per i campionati dilettantistici?

“Tutti facciamo dei sacrifici ma chi occupa i primi posti in un modo o nell’altro deve essere premiato, buttare una stagione così è un peccato. Potrebbero saltare gli spareggi, oppure in base alla classifica e ai punti verrebbe premiata anche la seconda classificata, in ogni caso va dato un riconoscimento a chi sul campo ha dimostrato di meritare fino alla fatidica Domenica”.

Sibilia ha dichiarato di voler terminare il campionato in 40 giorni, concorda?

“In 40 giorni credo non sia fattibile, ci vorrebbe un grandissimo sacrificio. Tante persone lavorano il Mercoledì e potrebbero giocare solo una volta altrimenti poi subentrerebbe il problema. Non la vedo tra le migliori soluzioni”.

Com’è stato l’impatto Covid-19, inizialmente come l’avete presa?

“Nei giorni precedenti venivo da Torino e Verona dove già c’era una situazione particolare. Come società non abbiamo mai preso sotto gamba questa situazione. Alla sanificazione e pulizia ci abbiamo sempre tenuto anche prima del virus. Siamo promotori poi di 2 iniziative benefiche: una rivolta alle famiglie con problemi economici quindi con la raccolta fondi per la spesa, e l’altra come scuola calcio con circa 50 uova di Pasqua che abbiamo regalato”.

Simeone conclude così:

“La frase andrà tutto bene è quella che dobbiamo tenere ben presente, ma per far si che questo avvenga c’è bisogno dell’aiuto di tutti”